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L’appello del presidente provinciale Massimo Turni 

«Fip regionale, ecco perché le società devono votare»

riccardo bellelli

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l’intervista

riccardo bellelli

Il 6 di settembre 2020 è una data che le società reggiane del basket devono annotarsi sul calendario perché si terranno le elezioni del presidente regionale, dei consiglieri regionali e dei 5 delegati che andranno a votare il presidente nazionale della Fip il 13 novembre. Alla presidenza della Fip dell’Emilia Romagna verrà confermato Antonio Galli che è candidato unico, ma per il consiglio i giochi sono aperti.

Il presidente provinciale Massimo Turni chiama a raccolta i club reggiani perché questa volta ci sarà la possibilità di inserire tra consiglieri e delegati anche due figure di riferimento del nostro territorio. «Sergio Andreoni - spiega Turni - presidente dell’ Arena Montecchio, si candiderà per il consiglio regionale mentre Giorgio Bertani, presidente della Bmr Scandiano, sarà eleggibile come delegato per il voto nazionale. È molto importante che le società di casa nostra vengano il 6 settembre a votarli».

Quali vantaggi ci sarebbero con la loro elezione?

«Io sono stato consigliere per quattro anni, ora partecipo come presidente provinciale e avere altri reggiani in consiglio sarebbe importante per poter sostenere con maggior forza le esigenze e le richieste delle società del nostro territorio. Per questo è nell’interesse dei nostri dirigenti venire a votare».

Nella recente riunione federale si è parlato anche di campionati dilettanti. Quando si inizierà a giocare?

«Difficile dirlo. Di certo direi non prima di fine novembre o dicembre e si disputeranno le gare a porte chiuse».

Bonaccini però ha fatto un’apertura per le gare professionistiche. E’ un bel segnale?

«Sicuramente la Supercoppa sarà un interessante test di prova per la gestione del pubblico sugli spalti. Auguriamoci che vada tutto bene. I tifosi sono importanti non solo per l’atmosfera che creano ma anche dal punto di vista economico per le società. La mia speranza è che dal 2021 si possa tornare, anche tra i dilettanti, a vedere il pubblico in palestra».

Soddisfatto della rappresentanza reggiana nei campionati dilettanti?

«Sì, abbiamo diverse formazioni che lo scorso anno stavano facendo molto bene e mi auguro che si ripetano. Bene il ripescaggio di Scandiano nel maschile e nel femminile».

Sono usciti i protocolli per la partenza dei campionati. Crede che le società riusciranno a farsi carico di tutte le normative?

«Per le società non sarà per nulla facile riuscire a rispettare tutti i protocolli, specialmente le distanze in certi impianti. Lo sforzo economico, organizzativo e burocratico che viene richiesto è notevole. Il rischio di rinunce da parte delle società è concreto. Dopo le elezioni si cercherà di capire se esiste uno spazio di manovra per rendere le cose un po’ più semplici».

Per ora sono state rese note le società iscritte ai campionati ma non le formule...

«Esatto. Quelle saranno gestite dal nuovo direttivo regionale che si insedierà subito dopo l’elezione del 6 settembre. Si dovrà capire quanto tempo ci sarà a disposizione per giocare e di conseguenza si decideranno formule e gironi. Non sarà un anno facile per nessuno».

Con l’impiantistica come siamo messi a Reggio?

«Spero che si sappia al più presto da comune e scuole la disponibilità degli impianti per l’attività sportiva. È una delle tante incognite di quest’anno». —

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