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Martino è un coach felice «Ma siamo soltanto all’inizio»

adriano arati
Martino è un coach felice «Ma siamo soltanto all’inizio»

L’allenatore biancorosso non poteva sperare per sè in un debutto migliore  Una vittoria netta e inaspettata contro la propria ex squadra 

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L’intervista

adriano arati

«Una bellissima partita, vinta con merito».

Ha motivi per sorridere Antimo Martino dopo il suo debutto in gare ufficiali a capo di Pallacanestro Reggiana.

L’esordio vincente contro la Fortitudo Bologna ha un sapore speciale per tutto il gruppo ma in particolare per l’allenatore molisano, arrivato in biancorosso dopo due stagioni con la Effe.

E dopo un addio non proprio indolore, maturato in poche settimane al termine di un biennio in cui ha riportato Bologna in serie A e poi l’ha condotta sino alla partecipazione alla Fiba Champions League.

La voglia di far bene era tanta, ma l’assenza dei tre stranieri Bostic, Elegar e Johnson, di fronte a una formazione al completo oltre che talentuosa, potevano trasformare il primo atto in una serata densa di difficoltà. E invece, alla sua prima uscita ufficiale la Unahotels dei ragazzi ha vinto e convinto, e senza rubare nulla. Anzi.

Coach Martino, i primi pensieri dopo questo successo?

«È stata una bellissima partita, forse l’aspetto più bello e importante è di aver meritato la vittoria, ce la siamo guadagnata».

Si aspettava una simile risposta?

«L’abbiamo guadagnata e questo va al merito dei ragazzi che hanno fatto bene dopo una lunga preseason in cui stiamo lavorando molto, abbiamo lavorato in maniera seria, con tanto impegno, con tanti giovani a darci una mano».

Quei giovani che con la Fortitudo hanno dato una bella mano, a partire da Cham. Che ne dice?

«I ragazzi più giovani ci hanno aiutato nella preparazione e hanno meritato la fiducia dello staff, ora ci prendiamo un momento di gioia, di soddisfazione».

Ci voleva?

«Siamo contenti, ma sappiamo che siamo solo all’inizio del nostro percorso, e che dobbiamo pensare alle altre partite, anche per inserire i nuovi giocatori che potremo aggiungere man mano».

In un anno così complesso, si dovrà crescere in campo?

«Dobbiamo essere consapevoli di essere solo all’avvio del cammino, dobbiamo mettere dentro giocatori, perché è chiaro che l’obiettivo è arrivare pronti, nel migliore dei modi, per l’avvio della stagione. Vogliamo essere preparati nel miglior modo possibile, per quel momento». —

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