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Il carattere non basta La Unahotels si arrende alla Virtus

Linda Pigozzi
Il carattere non basta La Unahotels si arrende alla Virtus

Sfuma all’overtime il sogno di conquistare il primo posto del girone B Privo di tre americani, il team reggiano paga stanchezza e rotazioni ridotte

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reggio emilia

Competitiva fino all’ultimo, nonostante un secondo quarto da dimenticare, la Unahotels vede svanire all’overtime il sogno di sgambettare anche la Virtus, dopo aver è piegato all’esordio i cugini della Effe. Sfuma quindi al supplementare, il sogno di prendersi il primo posto del girone, a c’è più di una consolazione nella lunga serata al pala Dozza. Sotto la volta del Madison di piazzale Azzarita, l’incompleta Reggio mostra e dimostra di saper reggere anche la forza d’urto dello squadrone bolognese.

Ancora senza Bostic, Elegar e Johnson, Martino parte con Taylor, Bonacini, Kyzlink, l’ex Baldi Rossi e Cham. Djordjevic tiene a riposo Teodosic e schiera Markovic, Adams, Weems, Ricci e Gamble.

Il timore reverenziale, Reggio, lo lascia ad altri e il grande ex Baldi Rossi sigla i primi punti. Fra tanti errori e troppe perse, le Vu nere alzano l’intensità difensiva e, chiudendo bene l’area, fermano l’attacco reggiano. Diouf lo sblocca a metà quarto, prima che la situazione diventi pesante. Riscatta tre errori pesanti, Kyzlink che si prende il vantaggio. Reggio combatte, senza paura alcuna, e Blums infila la tripla e chiude il quarto sul +4 (11-15). Il gap, Bologna, lo colma però presto. Una sensibile stretta difensiva e nulla passa più. Grazie a un attacco più aggressivo dopo 2’ del secondo periodo, il caterpillar bianconero, con Hunter prima e Weems poi, è già sul 19 a 15.

Ad affossare la Unahotels è poi Ricci. Martino s’innervosisce al punto da beccarsi un tecnico e Markovic dalla riga bianca sigla il 22 punto. Completamente in tilt in attacco, Reggio è in ginocchio. Hunter troppo, troppo facilmente schiaccia, allungando il break a 15 a 0. A interrompere il parzialone bianconero è la tripla di Kyzlink che non cambia però l’andazzo. È di Abass, al 18’, il canestro del massimo vantaggo felsineo (+15) con Reggio inerme, ferma sulle gambe a prender i ceffoni. Alla pausa lunga, Reggio piange sul 34-22, spinta a terra da un parziale di 23 a 7. Con la ripresa, la svolta. Candi si fa finalmente sentire, produce punti su punti e il gap si riduce sino a - 4 (36 a 32) suggellato dal tiro dall’arco da Kyzlink. Gamble dalla lunetta interrompe la risalita reggiana. Eppure, sul finire di quarto, Reggio recupera terreno. Baldi Rossi sigla il - 3 e quindi Taylor spinge sino al -1 (47-46). La fiammata dell’americano regala prima il pareggio, quindi il vantaggio sulla terza sirena. Nel periodo decisivo si entra infatti 49 a 51 che presto diventa 49-56 complice la mano di Kyzlink. Ricci e Pajola riportano la Virtus a contatto.

Non vuol mollare, Reggio. Un canestro di pregevole fattura di Candi vale il 55-59. Affidandosi alla solidità di Gamble, Bologna ci prova.

Col carattere, prima che con altro, la Unahotels riesce a star davanti. A 2’ dalla fine, i liberi di Weems sono quelli del 65 a 66. Gamble fallisce, sempre dalla riga bianca, la chance di agganciare e superare Reggio. L’ex Baldi Rossi non sbaglia, ma il +3 biancorosso viene annullat dalla tripla di Weems, per il 68 pari. Due errori, uno per parte, e il match si deve decidere all’overtime.

Equilibrio ed emozioni non mancano neppure al supplementare in cui la Unahotels dalle rotazioni ridotte accusa la stanchezza. Avanti di un punto e con palla in mano, la Virtus approfitta dell’uscita per falli di Baldi Rossi. In lunetta non perde colpi, Bologna. A 1’ dal termine, Reggio è sotto di due. Pajola spedisce in lunetta Cham che non ne infila neppure uno. Di là, sul ribaltamento di fronte, Bologna sprinta definitivamente avanti.

Venerdì il team tornerà in campo, a Cremona, sconfitta 96 a 77 ieri dalla Fortitudo.



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