«Aggressiva e intensa, la Unahotels ha le qualità che fanno innamorare Reggio»
Andrea Baroni, socio del club, non nasconde la soddisfazione dopo le prime due gare dei biancorossi
reggio emilia
«Volevamo un team che portasse in se i valori della nostra società, che rispecchiasse le caratteristiche che hanno sempre esaltato la storia della Pallacanestro Reggiana».
Non si nasconde, Andrea Baroni, imprenditore reggiano e socio entusiasta della nuova Pallacanestro Reggiana, dopo l’avvio della stagione con la Supercoppa dall’inedita formula a 16 squadre.
Questa Unahotels è quindi come la volevate?
«Sì. Abbiamo creato una squadra aggressiva, che gioca con molta intensità, che difende con le unghie e con i denti. Il mix fra giovani ed esperti è interessante. Le prime prestazioni sono state molto convincenti e i risultati sono incoraggianti, tanto che sto avendo solo feedback positivi».
La mentalità è cambiata rispetto al passato.
«Mi piace la mentalità di questa squadra. Con la Virtus s’è vista una grande capacità di reazione dopo un secondo quarto in cui s’era incassato un break da 15 a 0. Credo che il coach Antimo Martino abbia fatto un lavoro incredibile in poco tempo. Fin qui, a mio avviso, il migliore è stato lui».
La squadra non è ancora al completo. Quando inserirete i tre americani?
«Josh Bostic contiamo di averlo già domani a Cremona. Atleticamente è in formissima. È un ragazzo solare, l’ho già visto scherzare con i compagni. Lui è pronto e non vediamo l’ora di vederlo in campo».
Per Elegar e Johnson ci sarà ancora molto da attendere?
«Speriamo di poterli avere entrambi per le ultime due gare di Supercoppa. Non siamo certi di poterli tesserare per il match con la Vanoli di lunedì. Ho già parlato con il preparatore atletico Del Principio e mi ha assicurato che sono arrivati in forma. Johnson (ride, ndr) vuole già spaccare tutto, come suo solito».
L’assenza di entrambi ha permesso di dare minuti ai giovani Cham e Diouf. Sorpresi di quanto hanno mostrato sul parquet?
«Li avevo già visti la scorsa stagione alla Next Gen Cup e da allora hanno fatto un salto di qualità impressionante. Cham si è dimostrato un giocatore validissimo sotto tutti i punti di vista. Ha un’energia incredibile, è sempre pronto e ha una bella visione di gioco. Diouf ha un talento sopraffino e mani incredibili. Appena prenderà un po’ di fiducia, potrà diventare un giocatore importante. Noi crediamo molto in loro e vogliamo dar loro spazio».
Non sono gli unici: Leo Candi vi sta convincendo?
«Devo fargli i complimenti: si è allenato tutta estate e sta diventando un giocatore completo, ripagandoci di tutta la fiducia che abbiamo in lui. È una pedina fondamentale per la squadra».
Tomas Kyzlink è partito alla grande. Se l’aspettava?
«Miglior inizio sarebbe stato difficile. Tomas è un superlavoratore e già ora è il numero uno nelle penetrazioni».
A tanti giovani, o comunque giocatori emergenti, avete voluto affiancare un veterano come Blums. Che impressione le ha fatto?
«Janis lavora dalla mattina alla sera con un’intensità pazzesca. Tiene tantissimo alla maglia ed è un fattore determinante».
Avete fortemente voluto in squadra Filippo Baldi Rossi. Confermate in pieno la scelta?
«È un acquisto super. Era importante per noi avere un elemento con la sua esperienza e il suo carisma. Reggio rappresenta per lui un punto di svolta della carriera. Speriamo continui così».
Quella in campo non è l’unica nuova squadra della Pallacanestro Reggiana. Funziona il nuovo “team” societario?
«È un anno zero per il club. Teniamo tutti a far bene e stiamo lavorando tanto per riuscirci. C’è molta passione. Veronica Bartoli (la nuova presidente, ndr) è sempre in sede che si dà da fare. Il nostro vice presidente Enrico San Pietro ci dà un grande aiuto sulla gestione e sulla pianificazione dei conti. Il patron Stefano Landi è sempre il patron e ogni volta che dobbiamo capire qualcosa in più sulla pallacanestro, chiediamo a lui. Anche Graziano Sassi che è partito come quello che conosceva meno il mondo del basket, adesso tutti i giorni chiama per sapere se ci sono novità. Si è creato davvero un bel clima, anche con lo staff e i ragazzi della sede. È stato molto bravo Alessandro Dalla Salda a metterci insieme». —
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