Costa e il tormentone Cigarini «Ormai non glielo chiedo più»
L’INTERVISTA
LUIGI COCCONCELLI
Il tormentone dell’estate in casa granata è sempre quello, l’arrivo o meno di Cigarini: Tosi dice che per ingaggio e ambizioni, il giocatore cresciuto con Costa nella Reggigo calcio, è inarrivabile, Alvini lo aspetta. Ma ormai anche l’amico Andrea Costa glissa sull’argomento. «Luca – dice- lo sento spesso,ma per altri motivi, perché siamo amici, non sto neanche più a chiedergli che intenzioni abbia, tanto non mi risponde, la palla è alla società ed a lui».
Costa è alla sua prima preparazione precampionato con Alvini, un anno fa arrivò a cavallo dell’inizio del torneo, differenze con i precedenti allenatori?
«Sì, il mister ha una metodologia moderna, cura da subito e di più la parte tattica, l’esercizio fisico con il pallone, ma si fatica tanto ugualmente, forse ancor più di quando all’inizio si faceva solo corsa e aerobica».
Vi siete posti un obiettivo?
«No, non ce lo eravamo posti il campionato scorso e non le poniamo adesso, se non quello di proseguire sulla strada tracciata, grande entusiasmo, voglia di fare e stupire, proporre un calcio diverso, che diverta e porti risultati»..
Sta nascendo una Reggiana giovane, in pratica lei e Rossi rischiate di essere gli unici ad aver calcato terreni di B, non servirebbe forse una dose maggiore di esperienza?
«No, per me in B non servono tanto i nomi, quanto la qualità e questa la si può trovare anche nei giovani, l’importante è la disponibilità, l’unità dentro e fuori dal campo del gruppo e noi partiamo da una buona base e debbo dire che qua a Carpineti anche i nuovi arrivati si sono subito ben inseriti, le premesse per fare bene ci sono tutte».
Come è la B, in fin dei conti l’ha lasciata solo per una stagione…
«Un campionato lungo, difficile,sino agli ultimi due mesi , salvo eccezioni, non capisci per cosa tu possa lottare, ho visto squadre scivolare dalla zona playoff a quella playout, altre fare viceversa, quest’anno pare che il Monza abbia allestito uno squadrone, ma non sarà facile neppure per lui, di solito regna un sostanziale equilibrio, devi avere la serenità di non esaltarti se all’inizio le cose vanno bene e la forza di non deprimerti se incontri difficoltà,forse proprio questo è il suo bello». —
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