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Mattia Gori sta plasmando la Correggese «Ho buone sensazioni»

Mara Bianchini

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Mara Bianchini / CORREGGIO

È prevista per questo fine settimana l’uscita dei gironi di serie D con la Correggese che conoscerà i suoi rivali di questa nuova annata. Molte le ipotesi che circolano in attesa delle decisioni della Federazione.

«Noi intanto continuiamo ad allenarci – spiega il tecnico Mattia Gori – se vogliamo farci trovare pronti per il 20 di settembre bisogna continuare con il lavoro fatto fino ad oggi. L’unica cosa che mi auguro è di non avere un girone a 20 squadre. Per il resto vediamo cosa uscirà dal cilindro della Lega Dilettanti poi ci muoveremo di conseguenza».

Già iniziare vorrebbe dire ritrovare un po’ di normalità...

«Questa non è un’annata come le altre e si iniziare fra le mille e giuste precauzioni vorrebbe dire un barlume di normalità. Ne avremmo molto bisogno tutti. Noi con gli allenamenti un po’ l’abbiamo ritrovata, ma è logico che va mantenuta con tutte le precauzioni sanitarie possibili».

Come stanno andando gli allenamenti?

«Bene. Posso di essere effettivamente soddisfatto perché i ragazzi sono svegli, attenti ed hanno grande capacità di apprendimento che ci ha permesso di arrivare ad un buon punto di impostazione. Ora inizieremo a lavorare sul resto».

In particolare?

«Prima abbiamo lavorato sull’intelaiatura del gioco, sulla linea difensiva e sul creare un gruppo. Ora inizieremo a lavorare sulle altre fasi che per scelta abbiamo deciso di mettere in secondo piano. Parlo della gestione della fase di non possesso, sulle palle inattive e tutto quello che ruota intorno».

Un po’ come fare un albero di Natale?

«Il paragone mi fa sorridere ma è corretto. Prima si trova l’identità della squadra partendo dai capi saldi dei confermati, poi si passa all’inserimento dei nuovi e alla loro amalgama. Una volta inserito tutti i giocatori, lavorato gomito a gomito per qualche settimana si parte con il resto per perfezionale il tutto».

I giovani? Come sta andando il loro inserimento?

«In generale, devo dirlo, sono molto contento. Hanno davanti un percorso di crescita importante e per loro il rapporto con il compagno più esperto che li aiuta e con lo staff tecnico è molto importante. Per il momento stanno andando bene speriamo continuino». —

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