L’ex capitano torna in città ed è subito Spanò-mania «Sempre vicino alla Regia»
REGGIO EMILIA
Se c’è un’immagine che il tifoso granata difficilmente dimenticherà è quella di Alessandro Spanò mentre alza al cielo la Coppa dei playoff nel teatro deserto del “Città del Tricolore”.
Il difensore di Giussano già da anni era diventato il simbolo di una Reggiana che non si arrende mai e che alla fine riesce sempre a rialzare la testa e c’era già chi lo immaginava correre e contrastare avversari sui campi di Serie B, categoria a lungo ambita e infine meritata.
Però il 29 luglio è arrivata la doccia fredda. Con una conferenza stampa convocata in fretta e furia, Spanò ha annunciato il suo ritiro dal mondo del calcio per proseguire con gli studi all’estero. Una notizia scioccante che è repentinamente balzata in cima alle cronache nazionali donando una visibilità mediatica inaspettata allo stesso giocatore e al club granata. Da quel mercoledì mattina ad oggi sono passati 40 giorni ma rivedere Alessandro Spanò a Reggio ha dato l’occasione per capire quanto questo ragazzo sia rimasto nel cuore della città e dei tifosi. Venerdì pomeriggio allo Store, decine di persone si sono messe in fila per andarlo a salutare.
Spanò, come procede la sua nuova vita?
«Molto bene. Ho soggiornato a Londra per qualche settimana e ho avuto un impatto molto positivo con l’ambiente, adesso sono tornato qualche giorno in terra emiliana per salutare con calma i ragazzi e godermi un po’ di relax poi ripartirò per l’Inghilterra visto che le lezioni prenderanno il via il 17 ».
Per la prima volta in sei anni, quest’estate non ha preso parte al ritiro con la Reggiana…
«Diciamo che questa è un’estate particolare sotto tutti i punti di vista a partire dalla fine del campionato arrivata solo a luglio. Sono ancora nel mese ipotetico di riposo poi quando entrerò nella quotidianità della mia nuova vita credo proprio che accuserò qualche ripercussione fisica».
Come ha vissuto l’ultimo mese al centro dell’attenzione mediatica nazionale?
«E’ stato un mese molto pieno, vissuto in maniera intensa ma felice. Confesso però che non mi aspettavo di finire sotto i riflettori in quella maniera».
Qualche compagno negli ultimi giorni ha cercato di convincerla a cambiare idea?
«No, si erano già rassegnati il giorno stesso in cui ho annunciato la mia decisione perché sanno bene come sono fatto. Ad ogni modo è sempre bello rivedere i ragazzi perché sono amici prima che compagni. Nei prossimi mesi cercherò di stare loro il più vicino possibile indipendentemente da dove mi troverò».
Quindi la rivedremo al “Città del Tricolore” a incitare la squadra dagli spalti?
«Cercherò di stare vicino alla Reggiana perché rimarrò legato a questa maglia e a questa città per sempre quindi farò il possibile per tornare ogni volta che potrò».
Che idea si è fatto sulla nuova Reggiana che sta nascendo?
«I ragazzi sono carichi e si vede già l’impronta del mister sui nuovi arrivati. Sarà importante mantenere la continuità dal punto di vista mentale, nostro punto di forza nella passata stagione».
L’impressione è che manchi ancora qualcosa a questa squadra per poter competere in Serie B…
«Il mercato è appena iniziato e sono sicuro che la società farà tutte le valutazioni necessarie per consentire alla Reggiana di disputare un ottimo campionato». —
G.M.R
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