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Mirco Maestri: "Penso al rientro nella prossima stagione"

ALDO SPADONI
Mirco Maestri alle prese con gli esercizi di rieducazione per la spalla
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Mirco Maestri alle prese con gli esercizi di rieducazione per la spalla

Il ciclista luzzarese della Bardiani Csf sta gradualmente recuperando dall'infortunio alla spalla, conseguenza di una caduta in discesa durante un allenamento con la squadra in Trentino, nell'agosto scorso: "Non voglio bruciare le tappe rischiando un nuovo stop"

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LUZZARA. Una brutta caduta, durante un allenamento in altura, a Livigno e Mirco  Maestri,  il forte ciclistica professionista di Casoni di Luzzara in forza alla Bardiani Csf, ora guarda i suoi compagni correre e aspetta che torni il suo momento.
 
Purtroppo per  Maestri, considerato uno dei punti di forza del team della famiglia Reverberi, sono saltate tutte le gare più importanti del suo programma tra le quali Milano-Sanreno, Lombardia, Gran Piemonte e Tirreno-Adriatico, dove l'anno passato vinse la classifica a punti. 
 
Maestri come sta procedendo il suo recupero?
«In questo momento sto bene, sto continuando con la fisioterapia ed in questi mesi ho lavorato tanto in acqua e la mobilità della spalla è stata recuperata; da due settimane ho iniziato ad uscire in bicicletta, non ho male e questo è veramente un ottimo segnale per il futuro».
 
Quando pensa di rientrare in gruppo?
«Credo che un rientro a breve sia comunque difficile da ipotizzare: avrò una condizione fisica accettabile da metà settembre e da lì in poi non ci sono corse in calendario se non Tirreno-Adriatico e Giro d'Italia e forse una gara in Lussemburgo, ma è tutto da verificare».
 
In un primo momento si era ipotizzato un ritono alle gare già in questa stagione...
«Rientrare in questo momento in gruppo sarebbe molto difficile, in quanto i compagni stanno già gareggiando da un mese».
 
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Qual è il suo rammarico per le corse che a causa della caduta non ha potuto fare?
«Pensandoci bene per le corse che si sono disputate sin qui, un pò di rammarico indubbiamente c'è, perché le ho vissute sulla mia pelle e quasi sempre sono andate bene e vederle in tivù un po’ di rabbia ti viene, però devo guardare anche al bicchiere mezzo pieno, l'importante è che ho già recuperato senza grandi complicazioni».
 
Potrebbe a sorpresa rientrare al Giro d'Italia?
«Per un rientro al Giro d'Italia la vedo molto dura anche per un discorso nei confronti dei miei compagni di squadra, che con sudore si stanno guadagnando un posto per entrare a far parte della rosa del team».
 
Questo pensiero per i compagni le fa onore, ma immaginiamo ci siano anche altre ragioni che la spingono alla cautela...
«Far gareggiare un corridore dopo un infortunio non sai neanche che tenuta ha ed è molto rischioso, anche se al caso mi saprei preparare a dovere; comunque vadano le cose io mi allenerò con continuità anche in vista della prossima stagione e per ottobre mi farò trovare pronto, poi sarà la squadra a valutare».

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