La Unahotels è ancora un cantiere aperto ma Cham e Diouf sono due certezze
La vittoria contro Cremona ha mostrato le qualità dei baby Tanto orgoglio da parte di una squadra che non molla
Adriano Arati / REGGIO EMILIA
Tanto orgoglio e tanta qualità offensiva. È una squadra che deve ancora trovare un proprio equilibrio, la Unahotels, comunque in grado di offrire bagliori di futuro. La vittoria in rimonta con Cremona, a pochi giorni dalla brutta sconfitta rimediata contro la Vanoli, è il segnale che il gruppo biancorosso è capace di lottare, coach Martino riesce a tener alta l’intensità mentale e quindi anche gli inevitabili momenti negativi possono essere arginati, senza trasformarsi in voragini.
Al di là dei risultati finali, è andata così nei due match con le bolognesi e nel ritorno con Cremona, unico inciampo l’impegno di sabato scorso, in cui probabilmente ha inciso anche la stanchezza dopo settimane a rotazioni ridotte.
Sino ad ora la Unahotels ha fatto vedere grande tenacia e i suoi solisti si sono confermati attaccanti di livello, in grado di crearsi il tiro da soli alla bisogna. Fattore non da poco, questo. Vale per Taylor, che ancora viaggia a fiammate ma quando accende è in grado di spaccare una gara, e vale per Bostic, preciso alt tiro e bravo a sfruttare la propria forza per trovare tanti liberi.
Lo stesso Kyzlink ha fatto vedere di saper cogliere ogni occasione in spazio aperto, e di poter generare tanti punti se coinvolto in maniera continua. Lunedì il ceco non ha inciso particolarmente, ma allo stesso tempo non ha forzato, si è messo al servizio dei compagni. Lui, più di tutti, dovrebbe beneficiare dell’inserimento di Johnson ed Elegar. Sinora la Unahotels ha faticato a rimbalzo, e quindi non ha potuto accelerare spesso in contropiede. Con i due lunghi titolari a disposizione, e si parla di due grandi atleti specialisti della materia, il contesto dovrebbe cambiare.
In questo senso, la vera Unahotels ancora non ha potuto prendere forma, la presenza di Elegar e Johnson dovrebbe donare altro impatto fisico, bersagli sicuri in area e togliere pressione agli esterni, sinora costantemente raddoppiati. Le riflessioni sotto canestro portano ad un’altra nota più che lieta, Ibrahima Cham.
Il giovanissimo lungo biancorosso sinora ha permesso alla Unahotels di reggere l’urto, o quantomeno di non farsi travolgere neppure dalla potentissima batteria di centri della Virtus Bologna, aiutato dall’esperienza di Baldi Rossi e dall’energia dell’altro baby Diouf. Con Cremona ha festeggiato la prima precocissima doppia doppia in carriera, condita da 4 stoppate, mostrando quale potrà essere il suo potenziale come presidio dell’area fra qualche anno. Già ora, anche in attacco, si vedono pulizia e tecnica, il lavoro che continuerà a fare con Menozzi e Consolini non potrà che aiutare. Con l’innesto dei titolari, Cham quasi sempre non sarà convocato, visto che per ora è schierabile solo come straniero, in attesa dei necessari anni di formazione che gli permetteranno poi l’impiego da italiano. Proprio per questo, la Supercoppa per lui è stata ed è un’occasione preziosa. Per Reggio, in compenso, c’è un una bella garanzia.
A chiudere, una conferma chiamata Leo Candi. Il regista bolognese rimane uno dei migliori difensori sul perimetro del campionato, sa sempre mettere cattiveria e vigore, e in attacco è sempre più produttivo. Sia con il tiro da fuori sia con la capacità di prendere falli, condita da buone percentuali dalla lunetta. Una certezza. —
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