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Niente Coppa Italia, si teme per il via del campionato

Nicolò Rinaldi

La Lega Dilettanti sceglie di rimandare il torneo al 2021/22, i club preoccupati di un possibile slittamento della stagione

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Reggio emilia

Quest’anno la serie D dovrà fare a meno della Coppa Italia: l’annuncio ufficiale è arrivato dalla Lega Nazionale Dilettanti, che ha scelto di rimandare la competizione direttamente al 2021/22.

Una decisione non del tutto inattesa. Sul tavolo della quarta serie nazionale ci sono infatti alcune problematiche di rilievo, che hanno portato a prendere il provvedimento ufficializzato ieri. Innanzitutto, la griglia di partenza della serie D non è ancora del tutto definita: a tenere banco è il caso Picerno-Bitonto, che anima la giustizia sportiva proprio in questi giorni bloccando pure la compilazione dei calendari.

Sullo sfondo resta poi la questione legata alla situazione sanitaria generale, che desta ovviamente preoccupazioni anche in D. In ogni caso la prima di campionato rimane fissata per domenica 27 settembre.

«Grazie al 4° posto dello scorso anno, noi avremmo iniziato a disputare la Coppa partendo dal 2° turno - commenta Alberto Biagini, ds del Lentigione -. Si tratta di un appuntamento che sarebbe servito per affinare i nostri assetti di squadra: d’altro canto, purtroppo credo proprio che l’annullamento sia giusto. A causa dei ritardi legati a Picerno-Bitonto, lo svolgimento della Coppa avrebbe finito per condizionare l'agenda del campionato: con le tante incognite che questa stagione ha in serbo, ritengo saggio evitare tutto ciò che potrebbe creare ulteriori scombussolamenti del programma».

«Sarebbe stata una buona occasione per prendere maggiore confidenza con la categoria - afferma poi Claudio Gallicchio, allenatore della Bagnolese - come è noto, noi siamo tornati in D dopo lunga assenza: la Coppa ci avrebbe permesso di interpretare ancora meglio non solo il nostro valore, ma anche quello delle avversarie. Ora siamo comunque lavorando per organizzare a breve un allenamento congiunto, in modo da sostituire la partita di Coppa con un impegno comunque utile e di spessore».

«Ovviamente, ci atteniamo come tutti alla decisione della Lnd - evidenzia quindi Alessandro Flisi, dg della Correggese - Tuttavia, lo dico da uomo di sport: quando un'occasione di confronto agonistico viene annullata, non è mai una buona notizia. Al di là degli attuali intoppi burocratici, credo che la decisione sia dettata in buona parte dalle tante incognite legate al Coronavirus: ad ogni modo, ora non resta che confidare in un regolare inizio del campionato il prossimo 27 settembre». —



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