Gazzetta di Reggio

Sport

Unahotels da urlo Fortitudo in lacrime al supplementare

Linda Pigozzi
Unahotels da urlo Fortitudo in lacrime al supplementare

Una tripla di Kyzlink sulla sirena tiene Reggio in corsa per la qualificazione Per volare alla Final Four, i biancorossi devono battere di più di 5 punti la Virtus

3 MINUTI DI LETTURA





reggio emilia

All’ultimo istante del primo overtime, dopo essere stata a lungo sotto, la Unahotels mata la Fortitudo già fuori dai giochi e resta in corsa per la qualificazione alla Final Four di Supercoppa. Finisce in gloria, una serata fatta anche di tanta sofferenza, sotto il tetto della Unipol Arena. E lì, alle 18 di domenica, i biancorossi proveranno a fare l’impresa.

Battendo la Virtus con un punteggio superiore ai cinque punti, la truppa di Martino potrà lottare per sollevare il trofeo di Lega. Così come fece la Grissin Bon cinque anni fa. Tutta la gamma delle emozioni è stata vissuta nel derby con la Effe, sentitissimo dall’ex Martino. Che ieri ha messo dentro anche Elegar. Per Johnson si vedrà ma ci sono serie possibilità che per contenere i lunghi virtussini, domenica possa esserci anche lui.

Si parte e la Effe va in fuga +8 al 6’. Da tre, Candi e Taylor fermano i fortitudini e il 16-13 viene accolto con un gesto di stizza dal tecnico Sacchetti. Alla prima sirena, la Unahotels è in piena corsa, sotto di due sole lunghezze (22-20). E restano lì, i biancorossi capaci di bloccare tutti i tentativi dell’Aquilia di prendere il volo. Di più. Fa anche di più, Reggio. Dopo quasi 16’ di resistenza, Diouf sgancia la bomba del primo vantaggio. Taylor autografa il +4, ma la gara torna presto in salita. Trascinata dall’ex Aradori, la Effe imbocca poi il tunnel avanti 45 a 40. La banda di Sacchetti trova nei primi minuti della ripresa il massimo vantaggio di otto punti. Si accendono gli animi: Bostic, ancora a secco, e Aradori si punzecchiano, vola uno spintone ed entrambi si beccano un tecnico. Il nervosismo non fa bene ai biancorossi che non smettono di subire gli assalti a canestro dei fortitudini e crollano sul -10 (56-46), passata la metà del terzo quarto. Ancora Taylor e ancora Candi ridanno ossigeno alla Unahotels, quando ormai il terzo periodo volge al termine. È indietro di sette gradini Reggio nel momento in cui entra nel periodo conclusivo.

I biancorossi sbeccano più volte il ferro: la Fortitudo ringrazia e mantiene pressoché inalterata la forbice del vantaggio. Al 34’, Aradori brinda già al ventello senza che la sua ex squadra sia mai riuscita a limitarlo. Non vuole però spegnersi, Reggio e le triple di Blums e Kyzlink riducono il gap a 5 (79-74). Che sia gara vera lo dimostra la nuova bagarre, stavolta fra Palumbo e Blums, col primo si prende un tecnico e il secondo un antisportivo dopo. Motivatissimo, Martino tenta di scuotere i suoi in vista della volata finale. A 100” dalla fine, la Unahotels deve recuperare 9 punti. Baldi Rossi con una tripla tiene vive le speranze reggiane. Segue un provvidenziale errore di Happ. E ancora una tripla, un’esaltante tripla di Candi, a dimostrare che questo gruppo ha gli attributi. Sul 86 a 83, Sacchetti viene tradito dai suoi che sprecano malamente la palla che avrebbe potuto metterli al sicuro. Di qua, Taylor esalta scoccando dall’arco il tiro dell’86 pari. Con 7” ancora da giocatore, il ferro zittisce Aradori.

È Kyzlink ad allungare nei primi minuti dell’overtime il parziale biancorosso a 11 a 0, la Effe però si scuote: raggiunge e supera la Unahotels con Fletcher che commette poi l’ingenuità di realizzare un autocanestro. Di nuovo regna il nervosismo. Per proteste, sul ribaltamento di fronte, il coach Antimo Martino rimedia un tecnico. Potenzialmente pesantissimo. La Fortitudo però non ne approfitta. In lunetta Fletcher sbaglia. Non lo imita Taylor e di nuovo Reggio è lì, a -1 (93-92). Possesso reggiano, tensione palpabile alla Unipol Arena. E Kyzlink davvero sulla sirena la chiude dall’arco.

Splendidamente. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google