La Regia è ancora un cantiere e la Fiorentina cala la cinquina
Zamparo sbaglia un rigore e poi fa il gol della bandiera, padroni di casa a ritmi elevati in vista del debutto in campionato
Jacopo Della Porta
inviato a Firenze
La Fiorentina prende a pallonate la Reggiana. E di per sé non è una notizia stupefacente. Perdere 5-1 in amichevole contro una squadra di serie A, che tra una settimana debutterà in campionato e schiera giocatori del calibro di Ribery, Chiesa e Bonaventura, è tutto fuorché un dramma. Mister Giuseppe Iachini fa pochi cambi e i ritmi restano abbastanza alti per tutto il match, segno che l’impegno è vissuto come importante dai viola.
I granata devono fare i conti con infortuni pesanti e questo preoccupa un po’ di più. Ieri non erano disponibili Venturi, Rozzio, Varone, Gyamfi, Pezzella e Germoni. Una situazione che ha già avuto come conseguenza la convocazione di Matteo Voltolini, che resterà in maglia granata (mentre invece era dato tra i partenti). Il portiere è entrato al 25’ della ripresa e non ha subito reti (ha fatto anche una bella parata su Igor).
In difesa gli uomini sono contati e di certo gli affanni patiti al Franchi non fanno molto testo, dato il calibro degli avversari. Spanò purtroppo è in tribuna, da spettatore, e non può scendere in campo a dare una mano. Il ds Doriano Tosi pare alla ricerca di un difensore esperto per poter sopperire all’assenza di Rozzio in avvio di stagione. Inoltre è sempre aperta la pista che porta a Kargbo, anche se per la Reggiana si tratterebbe di un esborso economico importante per il contratto del giocatore e la cifra che il Crotone vuole per il prestito.
Nonostante il passivo pesante, il portiere Michele Cerofolini, in prestito proprio dalla Fiorentina, è stato protagonista di alcuni ottimi interventi, in particolare nella ripresa su Lirola e Koume che ne mostrano le potenzialità.
Per i granata la sfida di Firenze è una specie di prova del fuoco, che serve a testare i meccanismi di gioco. Mister Alvini non è tipo da catenaccio e nel silenzio del Franchi si sentono le sue urla: “Avanti, avanti…”. La filosofia del baricentro alto non si rinnega di certo in amichevole. In tribuna qualche cronista si ricorda di Max quando allenava il Signa tra i dilettanti, a pochi chilometri di distanza. Di strada e di gavetta il tecnico ne ha fatta davvero tanta .
Nel primo tempo la Fiorentina cala il poker con Ribery (doppietta), Chiesa e Koumane.
Il vantaggio arriva per una disattenzione di Costa, che riceve palla da Rossi e nel tentativo di servire di petto il compagno favorisce l’attaccante francese che a tu per tu con Cerofolini non può sbagliare.
I granata non si vedono quasi mai in avanti. Il debuttante Mazzocchi (prima partita anche per Di Gennaro), lotta in solitaria, con Voltan e Radrezza che fanno fatica ad innescarlo. Si vedono comunque spunti interessanti.
Nella ripresa la squadra di mister Iachini entra in campo senza cambi, mentre Alvini getta nella mischia subito Espeche, Libutti, Marchi, Kirwan e Zamparo al posto di Di Gennaro, Lunetta, Voltan, Mazzocchi e Zampano. Poi a gara in corso spazio anche a Cambiaghi per Muratore.
Dopo la cinquina di Kouame, i granata falliscono l’occasione del gol della bandiera con un rigore calciato da Zamparo: Dragowski si butta alla sua destra e para. Poi Bonaventura, ottimamente servito da Ribery spedisce sulla traversa quello che poteva essere il comodo 6-0.
A due minuti dal novantesimo gol della bandiera di Zamparo: cross di Libutti dalla destra, Marchi colpisce la palla di testa e la manda sul palo, e l’attaccante di Latisana la mette dentro a porta vuota. Poco prima era stato Cambiaghi a cogliere la traversa da posizione defilata. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
