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Dopo il terzo figlio bomber Tazzioli lascia: «Smetto di giocare ma vado in panchina»

Nicolò Rinaldi
Dopo il terzo figlio bomber Tazzioli lascia: «Smetto di giocare ma vado in panchina»

Calcio Eccellenza: la punta, che ha all’attivo 180 gol in 19 stagioni, farà il vice di Silvestri al Bibbiano San Polo 

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REGGIO EMILIA. Sebastian Tazzioli è pronto per dare inizio a una nuova pagina della propria esperienza calcistica. «A luglio sono diventato padre per la terza volta, e dunque ho deciso di terminare il mio percorso da giocatore - spiega l'ormai ex goleador, classe ’83 - Adesso, ho bisogno di allentare la presa con lo sport per dedicare più tempo alla famiglia. Ad ogni modo, non lascio il mondo del calcio: ho appena assunto l’incarico di vice-allenatore del Bibbiano San Polo, e dunque lavorerò con mister Simone Silvestri».

La sua carriera sul rettangolo verde si è articolata in larga parte nel reggiano: Rolo, Correggese e Rubierese, senza dimenticare Termolan Bibbiano, Bibbiano San Polo, Campagnola, Montecchio e Boca Barco. Inoltre, sul finire della scorsa stagione lei ha dato man forte alla Povigliese in Prima. Quali sono i ricordi più felici e salienti?

«Il Rolo di mister Battilani mi ha permesso di prendere familiarità con l'Eccellenza, e dunque si è trattato di un passaggio basilare per la mia traiettoria di crescita. Inoltre ho vissuto in prima persona due straordinari campionati di Promozione, entrambi vinti. Il primo risale al 2010 con la Correggese allenata da Enrico Zanasi: a seguire nel 2014 è arrivato lo stesso risultato con la Termolan, guidata invece da Paolo Gussoni».

C’è stato qualche momento di particolare amarezza?

«Una delusione difficile da smaltire è stata quella della primavera 2011. Giocavo nella Rubierese, realtà che avrebbe ampiamente meritato di restare in Eccellenza. Nella finale play out di andata, il Salsomaggiore ci aveva superati 2-0: nel ritorno al “Valeriani” io ho siglato una tripletta che ci avrebbe permesso di festeggiare davanti al nostro pubblico, ma poi i parmensi hanno accorciato le distanze fino al 3-2 ottenendo così la salvezza al posto nostro».

Non ha mai ricevuto offerte professionistiche?

«Dopo l’anno di Rolo, il Sassuolo mi aveva cercato per inserirmi nel gruppo di giovani della squadra di serie C: sembrava ormai cosa fatta, ma poi i cambiamenti sopraggiunti all’interno della dirigenza neroverde hanno fatto saltare l'accordo. Peccato, ma il mondo dilettantistico mi ha comunque permesso di raccogliere parecchie gratificazioni».

Un po' di numeri: quanti gol ha siglato?

«Se parliamo solo di prime squadre, sono 180 gol nell’arco di 19 stagioni. Ho iniziato nel Fiorano, che è la squadra del mio paese d’origine. Ringrazio i giocatori e i tecnici che hanno lavorato con me durante gli anni: uno speciale grazie va inoltre a mia moglie Silvia, sempre attenta nel seguirmi e nel sostenermi».

Dove arriverà il Bibbiano San Polo nel prossimo campionato di Eccellenza?

«Sono davvero felice di essere tornato: inoltre vivo a Barco da quasi 10 anni, e quindi sono anche comodo dal punto di vista logistico. Ritengo che ci siano le carte in regola per provare a ottenere un salvezza senza patemi, puntando molto anche sui nostri promettenti giovani. Molti credono che il 1° posto sarà un affare tra parmensi e piacentine, ma non ne sono così convinto: il Rolo dell’ottimo mister Galantini e dell’infaticabile ds Bruini potrà benissimo inserirsi nella lotta per l'alta classifica». —


 

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