Il coraggio non basta La Unahotels fuori dalla Final Four
Mai domi, i biancorossi lottano ad armi pari con la Virtus In semifinale vola la Segafredo, ma Reggio c’è
Linda Pigozzi
INVIATA A CASALECCHIO DI RENO
Fosse finita in gloria per la Unahotels, ieri sera alla Unipol Arena, nessuno avrebbe gridato allo scandalo. Perché la truppa di Martino con carattere e determinazione esemplari ha tenuto testa fino all’ultimissimo istante alla Virtus. Che, oltre al blasone, sfodera un impressionante tasso di talento.
Sfiora invece solo l’impresa il coach Martino, nettamente vincitore nel confronto diretto contro il più navigato Djordjevic che la fine della gara la vede dal tunel, causa nervosismo a mille che gli portano un doppio tecnico e lo rendono protagonista di una scenetta poco edificante nel finale, quando si rifiuta di stringere la mano al dg biancorosso Barozzi.
Vince Martino e i suoi avrebbero meritato se non altro di giocarsela al supplementare, cercato pure con cognizione ma mai arrivato, visto che non sarebbe bastata vincere, ieri sera, ma era necessario farlo con uno scarto di almeno cinque punti, per realizzare un sogno. Invece si chiude al 40’, sul 72 a 74, con Bologna che meglio fa a rimbalzo, ma neppure troppo.
Dentro, da dosare col contagocce, c’è anche Justin Johnson. E al via, il coach mette sotto canestro ancora la strabiliante coppia di baby Cham-Diouf. Con loro, Taylor, Kyzlink e Baldi Rossi.
Punta subito sulla zona, Martino. Contenere le Vu nere è impegnativo. Reggio si spreme in difesa ma l’attacco traballa. Troppo. Dal campo, il primo gol si registra solo al 4’ con lo schiaccione di Elegar. Aumenta il ritmo, Bologna – cui tutto concesso dai fischietti - ma la Unahotels resta attaccata e si toglie pure la soddisfazione, dopo essere andata sotto di 6 punti, di sorpassare con Kyzlink. Il nervosissimo Djordjevic si becca un tecnico, mentre i suoi scivolano sul -3. Abass chiude poi il primo parziale sul 18 a 17.
Gioca senza alcun timore reverenziale, Reggio. Johnson segna i suoi primi due punti reggiani e il 20-17 viene sottolineato da un applauso dai mille dell’Unipol Arena.
La Virtus s’affida ai suoi uomini di punta: assist di Teodosic per Markovic per il 20 pari. Martino punta sulla zona e sull’altro lato del campo, Candi urla il nuovo vantaggio (23-20), con buona pace del sempre più stizzito Djordjevic.
La reazione bianconera arriva però violenta. Cinque punti di Ricci danno il via alla risalita virtussina e Reggio, stordita dalla crescita degli ospiti, incassa un 11 a 0 che fa male. Al 17’ il punteggio è di 23 a 31 e la Virtus sembra non averne ancora abbastanza. A bocca asciutta dal campo per 4’ lunghi minuti, la Unahotels è a -11 al 18’. Sblocca una situazione ormai pesante, Kyzlink. Ma la Virtus ha già impresso il proprio marchio. E all’intervallo comanda 27 a 39, figlio di un parzialone da 19 a 4 e di una maggiore presenza a rimbalzo.
Inghiottita nell’incubo bianconero, la Unahotels si trova a soffrire sul 27 a 44 a inizio ripresa. Taylor la mette finalmente dal campo e dà il via al break di 8 a 0 per l’attesa, orgogliosa e coraggiosa risposta reggiana. Hunter spezza troppo presto la magia. L’americano si però lascia andare a un gesto di stizza dopo il canestro realizzato. Il tecnico che ne segue manda in lunetta Candi per il 36 a 48 per Bologna. Fa valere il maggior tasso di talento, Bologna. E di nuovo Reggio non abbassa la testa: un fulmineo 9 a 2 fomentato dagli esterni Taylor e Candi e la Unahotels ritrova il sorriso e un -6 incoraggiante.
Sul 52 a 58 e la testa assolutamente sul pezzo, la Unahotels ci prova. L’appoggio di Elegar, dopo un paio di belle difese, ed è il -4. Taylor, al 31’, dice poi -2 (56-58) e stavolta la paura si legge negli occhi dei bianconeri.
Sorpassa, perfetto dai 6.75, l’ex Filippo Baldi Rossi. E sogna, sogna alla grande, il migliaio di tifosi biancorossi.
Gamble e quindi Markovic rimettono però avanti la Segafredo, prima del fattaccio: Djordjevic protesta con veemenza per un’infrazione di passi fischiata a uno dei suoi e ecco che si becca un tecnico. Il secondo. E il coach è costretto a imboccare il tunnel. Taylor non capitalizza dalla riga bianca, mentre Kyzlink è glaciale nel punire dall’arco, così Reggio, alla metà del quarto, è di nuovo avanti.
La reazione biancorossa ha mandato in tilt la truppa di fuoriclasse bolognesi. E lì, al 36’, sul 66 a 61, Reggio è virtualmente in semifinale grazie allo strepitoso parziale di 25 a 5, fatto di coraggio e d’umiltà.
Pajola riduce il gap a 3 punti, poi gioco da tre di Weems ed è tutto da rifare per la Unahotels: 66 pari con 2’47” da giocare. Pajola regala ai suoi il nuovo vantaggio, subito annullato da Kyzlink. Hunter beffa Baldi Rossi, poi Abass tenta di dare il colpo di grazia andando a +4. Baldi Rossi da tre tiene vive le speranze di un supplementare. Segue il 2/2 dalla lunetta di Hunter e il libero di Pajola. E’ il 71-74: serve una tripla per l’overtime. Il ferro nega la gioia a Taylor, poi Pajola spintona in malo modo Candi. Che a 6” mette un libero, sbaglia volontariamente il secondo. E il sogno svanisce, per due volte, sul ferro con Baldi Rossi che agguanta il rimbalzo. E’ finita lì, ma quando sarà sfumata la delusione grande per la qualificazione mancata, ci sar solo da gioire per il coraggio di questa squadra. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
