Il presidente della Lega Basket «Nessun rinvio del campionato»
Adriano Arati / REGGIO EMILIA
Nessun rinvio all’inizio del campionato. Lo ribadisce il presidente della Lega Basket Umberto Gandini in una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport in cui parla anche dell’ipotesi di rimandare la partenza dal campionato sino al momento in cui l’accesso del pubblico possa essere ampliato rispetto alle attuali restrizioni. Una posizione sostenuta in primis dalle due formazioni bolognesi, Virtus e Fortitudo, capaci normalmente di fare il tutto esaurito già in abbonamento. Del tema si parlerà nella prossima assemblea fissata per il 24 settembre, a ridosso della data di avvio del 27 settembre, ma Gandini ribadisce già la sua idea: il basket deve partire. «Non fermiamoci, non disperdiamo il patrimonio della Supercoppa», è la sua esortazione. Anche perché «un rinvio sarebbe complesso: 9 squadre di Serie A su 16 giocheranno le coppe. Siamo parte di un sistema dove tutto sta riprendendo». La ripresa deve guardare alla Supercoppa, dove almeno in Emilia tutte le partite hanno visto la presenza di spettatori: «È la base per iniziare il campionato, tenendo sempre presente l'evoluzione della situazione sanitaria. Mi spiace che Veneto e Puglia non si siano accodate all'Emilia e alle altre regioni. Ora il problema è avere una road map, sapere quando e come si potrà riaprire. I club non possono pianificare», sottolinea. La strada è questa: «Le porte chiuse spaventerebbero solo la gente. Non possiamo tornare indietro, ci vuole tempo per ritrovare l'abitudine di andare alle partite». L’obiettivo è anzi ampliare la capienza, «incrementare la percentuale di riempimento dei palasport dal 25 al 30 fino al 50 per cento. I protocolli per le squadre stanno funzionando. Abbiamo presentato una proposta alla Fip che prevede test più dilatati nel tempo e quindi più gestibili per i costi». —
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