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La sfida della Reggiana ai colossi della B: giovani, bel gioco e 12 milioni di budget

Jacopo Della Porta
La sfida della Reggiana ai colossi della B: giovani, bel gioco e 12 milioni di budget

Le armi granata: gli schemi di Alvini e la fame di vittorie per competere con squadre dalle risorse ingenti

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REGGIO EMILIA. Un budget raddoppiato rispetto alla scorsa stagione. Il passaggio dalla serie C alla B comporterà per i soci della Reggiana uno sforzo economico ancora più importante di quello dello scorso anno. Perché a lievitare non sono soltanto i ricavi, ma anche le spese, in un anno dove tra l’altro l’incertezza legata alla pandemia continuerà a pesare sotto ogni punto di vista.

Per questa stagione la Reggiana ha messo a preventivo un budget di circa 12milioni di euro.

I contributi che sono elargiti dalla Lega serie B, che dipendono da molte voci, sono stimabili tra i 4 e i 6 milioni di euro. La Reggiana, con i contributi per l’impiego dei giovani, conta di poter raccogliere 4 milioni di euro, di cui però più di uno dovrà essere girato alla Lega serie C e alla Lnd.

In serie cadetta ci sono società che partono con disponibilità decisamente superiori, basti pensare al “paracadute” per quelle retrocesse dalla massima serie.

La Spal avrà un contributo di 25 milioni di euro, mentre il Brescia e il Lecce 10 ciascuno (l’entità varia a seconda degli anni di permanenza in serie A nelle ultime stagioni). A queste somme del “paracadute”, si uniscono poi i contributi di cui si è detto.

Il Brescia, con il prestito al Milan del gioiello Tonali ha incassato subito 10 milioni di euro, mentre l’eventuale riscatto ne porterà complessivamente altri 25.

Nella tabella a fianco si vede il valore presunto delle rose, in base alle stime del sito specializzato Transfermakt. Si tratta di valori in corso di aggiornamento, ma che danno comunque un’idea della concorrenza agguerritissima che la squadra di Max Alvini si troverà ad affrontare.

Non è un mistero che il Monza di Silvio Berlusconi, neopromosso dalla C come i granata, punta chiaramente al salto in serie A.

Il budget della squadra brianzola è, secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport a giugno, di circa 30 milioni di euro.

Nella scorsa stagione la Reggiana non era partita tra le favorite e poi, strada facendo, aveva stupito tutti, prima di tutto con il suo gioco spumeggiante.

Quest’anno le difficoltà sono moltiplicate rispetto alla scorsa stagione ed è difficile ipotizzare un exploit simile.

Su cosa farà affidamento dunque la squadra granata per aggiungere la salvezza senza troppi affanni? Sicuramente sull’organizzazione di gioco di Max Alvini, vero maestro di calcio, e la fame di vittorie di un gruppo giovane e, si spera, di qualità.

Il direttore sportivo, nel rispetto ferreo del budget, si è dato da fare per portare a Reggio atleti promettenti, sui quali il tecnico ha grandi aspettative. Nella sua carriera Tosi ha dimostrato di vederci lungo con i giovani, basti ricordare, senza andare tanto indietro, l’operazione Kargbo della scorsa stagione.

Mancano ancora un paio di colpi, in avanti e in difesa, ma la fisionomia del gruppo è stata definita.

Per quanto riguarda il mercato in uscita va risolto il nodo di Stefano Scappini, che il Modena continua a richiedere con una certa insistenza.

Sotto il profilo economico, l’incertezza sul ritorno del pubblico allo stadio penalizza tutte le squadre. L’entusiasmo per il ritorno in serie B dopo 21 anni si sarebbe tradotto in una valanga di abbonamenti, si può ipotizzare almeno 7/8000 mila. —

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