Spanò incoraggia la Reggiana «Concetti e dna sono giusti»
L’ex difensore mercoledì volerà a Londra per iniziare un nuovo percorso di studi «Con la Fiorentina test positivo, in queste due settimane la squadra migliorerà»
Jacopo Della Porta
REGGIO EMILIA
In attesa di volare mercoledì a Londra per l’inizio della sua nuova avventura, l’ex capitano della Reggiana Alessandro Spanò anche sabato è voluto rimanere vicino ai granata.
Rinunciare al forte difensore è stato un grande sacrificio per la squadra granata. Alla luce dell’infortunio di Paolo Rozzio, in molti avrebbero preferito vederlo in campo al Franchi e non sugli spalti. Ma ormai questo è un capitolo chiuso.
L’ex capitano non si lascia ingannare dal risultato (5-1 per i padroni di casa) e al termine della gara ha incoraggiato i compagni. «È stata una buona partita, un buon test per la Reggiana - ha detto - La Fiorentina chiaramente ha un impatto fisico da serie A ma l’obiettivo principale di questa amichevole era valutare i concetti e i principi che sono quelli propri del dna della squadra e di mister Max Alvini. Principi e concetti che ho ritrovato tutti».
La squadra granata ha ancora un po ’ le gambe imballate e ha affrontato un avversario non solo di categoria superiore (per Alvini i viola possono ambire alla Europa League) ma anche pronto al debutto in campionato sabato prossimo. Mister Beppe Iachini ha schierato la formazione titolare e l’ha lasciata in campo per buona parte del match (bando dunque alla pretattica).
«Ho visto bene i miei ex compagni - dice Spanò - sono ancora al lavoro, in fase di sviluppo fisico e concettuale. Sono convinto che in queste settimane possano perfezionare quello che c’è ancora da migliorare».
Per Spanò l’amichevole di Firenze ha avuto un sapore particolare. L’amichevole del Franchi sancisce infatti per i granata la conquista di una ribalta calcistica importante. Due anni fa l’ex capitano lottava, nei dilettanti, in campi molto meno prestigiosi. «Certamente dispiace non aver partecipato a una partita così bella. Peccato anche per gli stadi vuoti: questa sarà la pecca iniziale del campionato e dei prossimi mesi. Sono invece contento per i ragazzi che potranno vedere in questa stagione palcoscenici così importanti».
All’indomani della conquista della serie B Spanò ha comunicato il suo addio al calcio per proseguire negli studi. Una scelta che ha avuto vasta eco a livello nazionale. Sono passate poco più di sei settimane da quando il difensore ha preso tutti in contropiede con il suo annuncio. Ma sembra passato molto di più, soprattutto per lui che ha voltato pagina in modo netto. «In realtà la scelta l’avevo già metabolizzata da tempo. Ho soltanto dovuto gestire l’impatto verso l’esterno. Impatto che tra l’altro ho constatato essere stato molto positivo. Le altre persone hanno apprezzato».
Ora Spanò volerà a Londra per l’inizio del suo percorso di studi di due anni, che lo porterà anche in Cina e negli Stati Uniti. Poco dopo la Reggiana inizierà la sua avventura in serie B, da cui manca da 21 anni. I destini del capitano e della squadra granata si dividono, anche se per i tifosi il difensore resterà sempre un pezzo importante della storia di questo club. —
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