Gazzetta di Reggio

Sport

Basket serie a

Bartoli: "Campagna abbonamenti pronta, ma aspettiamo di conoscere la capienza della Unipol Arena"

Linda Pigozzi
La presidente biancorossa Veronica Bartoli
◗
La presidente biancorossa Veronica Bartoli

La presidente della Pallacanestro Reggiana affronta i temi caldi in vista dell'avvio del campionato

4 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. La delusione per la qualificazione alla Final Four di Supercoppa sfumata all’ultimo nel derby con la Virtus di domenica, sembra affievolirsi nella voce di Veronica Bartoli nel momento in cui la presidente biancorossa si è esprime sull’affiatamento e sul carattere mostrato dalla Unahotels.
Comunque soddisfatta, quindi?
«Sì. Soddisfatta ed emozionata. Perché i nostri ragazzi ci hanno davvero emozionato per come hanno giocato con la Virtus: con grinta, palla su palla. È mancato davvero poco per realizzare un sogno. Mi dispiace perché sarebbe stata un’iniezione di fiducia per tutti, staff, giocatori e dirigenza. Stiamo lavorando tanto e bene e raggiungere la Final Four sarebbe stato importante. Vorrei ringraziare il lavoro che sta facendo tutto il club, tutta la famiglia biancorossa».
Nel match che metteva in palio la qualificazione, la Unahotels ha dimostrato di non arrendersi mai. È questo il suo marchio?
«La squadra esprime oggi l’unità, la forza e il coraggio di tutte le persone che stanno dietro. La squadra è unita anche fuori dal campo. Domenica sera i ragazzi in panchina sono andati a casa afoni per il tifo. È un gruppo affiatatissimo e di questo grandi meriti li ha il coach Antimo Martino».
Dove crede possa arrivare il team?
«Non lo diciamo mai e neppure io lo voglio dire (ride ndr), anche perché è ancora presto. Pensiamo alla salvezza, poi spero che potremo toglierci tante soddisfazioni e ripagare il lavoro e la passione che tutti mettiamo».
Un migliaio di tifosi ha assistito al big match all’Unipol Arena. Aspettavate una risposta simile da parte del pubblico reggiano?
«Ci speravamo. Finalmente qualcosa inizia a muoversi. Mi sono emozionata quando ho sentito un gruppo di bambini urlare “forza Reggiana” e, più in generale, è stato bello sentire tanto calore. L’Unipol Arena è un impianto sicuro, tutte le norme di distanziamento vengono messe in atto. Vorrei che chi non ci ha seguito in queste gare, venisse a sperimentare di persona che si può assistere alle nostre partite senza correre rischi. Speriamo di poter portare tanto pubblico all’Unipol Arena: abbiamo bisogno dei nostri sostenitori».
A livello societario rifareste la scelta di giocare la stagione a Casalecchio?
«Sì. È emozionante giocare lì e non dimentichiamo che è stata una scelta obbligata in attesa che il Bigi venga ristrutturato e possa tornare a essere la nostra casa».
La campagna abbonamenti è pronta? Quanto sperate di poterla lanciare?
«È pronta ed è vantaggiosa per i nostri abbonati cui mettiamo a disposizione a prezzo scontato anche il trasporto all’Unipol Arena. Ad oggi, purtroppo, non abbiamo alcun tipo di certezza relativamente alla capienza. Fino a che non ho certezze, non me la sento di far partire una campagna abbonamenti. La riterrei una mossa scorretta».
Quanto è importante avere i vostri tifosi vicino?
«È fondamentale. Il pubblico è il sesto uomo in campo. L’abbiamo visto con la Virtus: non appena i ragazzi in campo hanno iniziato a reagire, il pubblico si è acceso e ha iniziato a giocare insieme a loro. Con l’aiuto dei tifosi possiamo raggiungere un certo tipo di prestazioni».
Da più parti viene paventata l’eventualità di dover iniziare il campionato porte chiuse. Vi spaventa?
«Per noi e per tutte le società come la nostra, il ricavo a botteghino è una voce importantissima a bilancio. Giocare a porte chiuse potrebbe portare a far morire tanti club come la Pallacanestro Reggiana. Purtroppo a oggi non sappiamo ancora quale sarà il futuro. Anche per la Supercoppa abbiamo saputo solo tre giorni prima che avremmo potuto giocare davanti al pubblico ed è stato poi un autentico tour de force organizzarci. Siamo soddisfatti che quello che è stato il primo evento con il pubblico in Italia dopo il lockdown (la partita con la Fortitudo dello scorso 29 agosto, ndr) sia andato nel migliore dei modi. Organizzarci, in così poco tempo, seguendo i rigidi protocolli sanitari non è stata una passeggiata...».
Cosa sperate in vista del via della stagione del 27 settembre?
«Intanto confidiamo sul fato che il presidente della Regione Stefano Bonaccini e il vice presidente Gianmaria Manghi sostengano la causa del basket e si arrivi a una deroga dell’apertura a capienza del 25% per le prime due partite. Poi, piano piano, capendo che si può venire al pala in sicurezza visto che nulla viene lasciato al caso e tutto viene organizzato nei minimi dettagli, si arrivi ad ampliare la capienza».
A meno di due settimane dall’inizio della serie A, quali valori intravede fra le partecipanti?
«Milano ha fatto una squadra stellare. Abbiamo visto la Virtus e poi ci sono Venezia e anche Sassari. Naturalmente è ancora presto, visto che tutte le squadre continuano a inserire giocatori, così come sta succedendo a noi. La nostra speranza, in ogni caso, è di battagliare insieme alle grandi fino all’ultimo».

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google