Gazzetta di Reggio

Sport

Basket serie a 

Esterni di talento e carattere La Unahotels promette bene

Adriano Arati
Esterni di talento e carattere La Unahotels promette bene

Nelle prime gare disputate si sono visti approccio giusto e tanta qualità Taylor trova i compagni e non teme i tiri pesanti, Kyzlink e Candi energici

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA

Profondità, atletismo e tanta voglia di giocare assieme. Sino ad oggi non è ancora stato possibile vedere la Unahotels al completo, in nessuna gara ufficiale di Supercoppa coach Martino ha potuto contare su tutto l’organico, anche nell’ultimo match con la Virtus l’innesto di Justin Johnson è stato “compensato” dall’assenza di Josh Bostic.

Mancano ancora controprove, e soprattutto sotto canestro lo staff tecnico avrà bisogno di tempo per trovare i giusti incastri con i due atleti arrivati settimane dopo i compagni. Pur in questo contesto di provvisorietà, la Unahotels ha già mostrato una propria identità chiara, un’identità che promette bene per approccio alla gara e per qualità assolute. Delle sei partite disputate, solo l’andata con Cremona è stata segnata da scarsa energia e incapacità di reagire. Nelle altre cinque, al di là del risultato finale, i biancorossi hanno sempre vissuto fasi difficili ma hanno sempre prodotto rimonte notevoli, mostrando tenacia e la capacità – rara – di riuscire a continuare a lottare quando le cose non girano a dovere. Questo è un primo mattone.

Un’altra base solidissima è il talento offensivo degli esterni. Taylor è stato braccato in ogni match dal primo minuto, era il principale creatore e finalizzatore di una squadra corta e i tecnici avversari hanno scelto di mettergli enorme pressione addosso. La risposta è più che positiva. Qualche errore, certo, qualche forzatura, ma in generale il play Usa è sempre riuscito a trovare i compagni e modi per canestro, e la paura di prendersi i tiri pesanti non appare un problema. Al suo fianco, ha spiccato l’energia di Kyzlink e Candi. L’esterno ceco, a parte un giro a vuoto, sarà un utilissimo assaltatore in campo aperto, capace di mettere velocità in un battito e di attaccare sempre il ferro. Con compagni che prediligono soluzioni perimetrali, è quel che ci vuole. Ancora meglio ha fatto Leo Candi, sinora tostissimo. Alla consueta bravura in difesa, nelle giocate sporche e nei momenti dove serviva il fisico, il regista bolognese ha aggiunto una grande efficacia offensiva, sia al tiro da fuori che nelle giocate in area. Con la sua aggressività, ha portato a casa molto falli e dalla lunetta è diventato una macchina, con la Virtus il solo errore è stato voluto, per cercare di raggiungere il supplementare. In attesa di rivedere Bostic, l’elemento più indietro è senza dubbio Blums, che però a 38 anni potrebbe aver bisogno di più tempo per ingranare.

Sinora, il presidio del ferro è stato un punto di sofferenza per Reggio, nonostante i lampi di Cham. Già l’innesto di Elegar ha cambiato il contesto, e con un Johnson – atleta dinamico e duttile – in più la questione dovrebbe girarsi completamente.

Questa Unahotels potrà far la voce grossa con molte rivali a rimbalzo, per accendere i tanti velocisti disponibili. E dalla panchina, la solidità è garantita.

Non solo da Baldi Rossi, sinora impeccabile, ma pure da Diof: con la Virtus, impegnato in rotazioni più classiche, ha mostrato una maturità e un’intelligenza tattiche rare per un 19enne. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google