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Max Alvini aspetta Kargbo e un difensore «Quest’anno ci salviamo e poi ci divertiamo»

Nicolò Valli
Max Alvini aspetta Kargbo e un difensore «Quest’anno ci salviamo e poi ci divertiamo»

L’allenatore rivela: «In agosto mi hanno cercato dalla serie A, ma poi non s’è fatto nulla. Ci andrò con la Reggiana»

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Nicolò Valli / REGGIO EMILIA

Quasi due ore di conversazione che lasciano trasparire una serenità ed una determinazione non comuni, per un allenatore che di ordinario ha ben poco: ospite della trasmissione “Severi ma Giusti”, il tecnico della Reggiana Max Alvini ha parlato a ruota libera dei temi più caldi in casa granata a pochi giorni dal via del prossimo campionato di serie B. «Siamo pronti a vivere questo lungo viaggio- ha spiegato il mister- consapevoli di avere le idee molto chiare in merito. Vogliamo sviluppare un calcio aggressivo e che ci permetta di condurre la partita, sapendo che il livello del torneo è molto alto. È un gruppo nuovo e che si sta amalgamando e che mi intriga: devo studiare la categoria, ma sono sicuro che ce la giocheremo con tutti; abbiamo confermato 14-15 atleti dell’anno scorso a cui si sono aggiunti profili in cui crediamo tanto. L’obiettivo è quello di consolidarci, poi in futuro sono convinto che ci divertiremo». Alvini ha poi voluto fare il punto della situazione in merito agli infortunati, che fortunatamente non sembrano gravi: «Venturi ha una frattura allo zigomo ma per il 15 ottobre dovrebbe essere disponibile, e per quella data speriamo di riavere a disposizione anche Rozzio e Germoni. Gyamfi è invece recuperato e Pezzella è sulla via di guarigione, mentre Varone farà una risonanza la settimana prossima per avere l’ok. Con Venturi abbiamo rivissuto il dramma dell’anno scorso, ma per fortuna sta bene. Insieme a lui tra i pali ci sono Cerofolini, il ’99 migliore d’Italia, e Voltolini che sta crescendo tanto».

Da maestro della pretattica, la guida tecnica granata ha poi messo in guardia i suoi dalla sfida contro il Pisa, definendo la compagine neroazzurra come «una tra le peggiori che ci potessero capitare all’esordio». Inevitabile non trattare l’argomento Stefano Scappini: «Stefano è un grande professionista- ha così negato ogni contrasto Alvini- ma per il nostro progetto tecnico quest’anno abbiamo in mente due attaccanti veloci e che non diano punti di riferimento. Lo ringrazio tanto per l’impegno e sono convinto che vincerà un altro campionato, perché il Modena sta costruendo una super squadra per la serie C».

È carico e parla da leader, il mister: vorrebbe aprire i campi da allenamento per riabbracciare il “Melo” e tutti gli altri tifosi, che non smettono di ringraziarlo per l’impresa compiuta solamente due mesi fa: «Abbiamo creduto tanto alla B, lavorando duramente. Temevamo il Potenza, ma una volta superato quell’ostacolo abbiamo capito che potevamo veramente farcela. Sono ricordi che porteremo dentro per sempre, e la città di Reggio meritava questo traguardo. È stata un’annata irripetibile e dove tutto è funzionato alla perfezione, ma ora è tempo di guardare avanti».

E il futuro pare roseo per la Reggiana, facendo fede all’ambizione della società e a quella dello staff; tassativo però non esagerare, facendo il passo secondo la gamba: «Chiedo alla piazza di innamorarsi di questo team come l’anno scorso- ha proseguito Alvini- intanto salviamoci, poi sono convinto che costruiremo una grande Reggiana. Voglio arrivare nel giro di tre anni in serie A, e voglio farlo con i granata. Per qualcuno saremmo già retrocessi, ma daremo il massimo per smentirli come dodici mesi fa».

E a tal proposito racconta un aneddoto importante: “Ai primi di agosto mi è arrivata una proposta per allenare in serie A, anche se non ero la prima scelta e l’interessamento non si è poi concretizzato. Chiamate dalla B ne ho avute diverse, ma sono focalizzato sul mio percorso qui a Reggio». Aspetta Kargbo e come alternativa fa il nome di Simeri del Bari. E aspetta un altro difensore, si gode Cambiaghi e punta forte su Zamparo, ma una critica non manca: «Se vogliamo arrivare dove sappiamo non possiamo allenarci a Cavazzoli. Non ci sono alternative al momento e noi stiamo rivoluzionando la struttura, ma i terreni sono improponibili per una formazione di serie B. Sono però convinto- ha chiuso Alvini- che il club sistemerà anche questo aspetto». —

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