La Reggiana prova a chiudere per Kargbo ma il Crotone spara ancora alto
L’esordio di Augustus a Marassi non è stato indimenticabile: i calabresi pronti al prestito ma Stroppa chiede un sostituto
REGGIO EMILIA. Sono ore decisive per il ritorno di Augustus Kargbo a Reggio Emilia. L’esordio in serie A a Marassi non è stato dei migliori per l’attaccante della Sierra Leone, ma non certamente per colpa sua. Entrato al 13’ del secondo tempo sul risultato di 3-1, l’eroe della promozione granata ha provato a piazzare qualcuno dei suoi scatti ma non è riuscito ad entrare nel vivo del gioco. Ha rimediato anche una gomitata, come gli capitava con una certa frequenza nello scorso campionato appena metteva sotto pressione i difensori avversari. I quotidiani nazionali non gli hanno dato la sufficienza (5,5 per la Gazzetta dello Sport).
Sul fronte Crotone gli addetti ai lavori hanno avuto l’impressione che non sia pronto per la serie A, soprattutto perché non è ancora abbastanza strutturato per reggere l’impatto fisico con la massima serie. Anche prima dell’esordio di Genova l’orientamento era quello di darlo in prestito.
La Reggiana resta in pole per il prestito e si è convinta a uno sforzo economico importante che ha cercato a lungo di evitare. Le pretese dei calabresi sono infatti piuttosto alte.
A Reggio avrebbero voluto che il Crotone riconoscesse l’importante lavoro di valorizzazione dell’atleta da parte di mister Max Alvini nella scorsa stagione. Una speranza che per ora è rimasta tale.
Due gli ostacoli che ancora si profilano sulla strada del rientro dell’imperatore Augustus. Mister Giovanni Stroppa dopo il pesante ko di Genoa (4-1 il risultato finale) ha chiesto dei rinforzi e se partirà Kargbo vuole un’altra punta in rosa.
Ci sono inoltre altre pretendenti al giocatore, ma non si capisce quanto sia reale il loro interesse per il 21enne.
L’arma in più della Reggiana in questa lunga trattativa è sempre stata la volontà del numero 24, che ha sempre detto che se non fosse rimasto in serie A voleva soltanto la maglia granata.
Nella filosofia di gioco di Max Alvini e del ds Doriano Tosi Kargbo è il profilo ideale.
L’area tecnica sta puntando su giocatori giovani, che devono lottare in ogni zona del campo e dare l’anima. Per questo motivo si è rinunciato a un giocatore di grande valore come Stefano Scappini, che ha più caratteristiche da avvoltoio d’area ed è costretto a dosare le sue energie.
Augustus conosce già l’ambiente e sarebbe in grado di dare con il suo ritorno quell’entusiasmo di cui la piazza ha bisogno in vista di un campionato che si annuncia difficilissimo.
Le amichevoli estive hanno creato qualche mugugno e c’è voglia di dare la scossa. Tutti elementi che hanno convinto la società granata a fare uno sforzo importante.
Tra oggi o al massimo domani la questione dovrebbe definirsi. Altrimenti il direttore sportivo Doriano Tosi sarà costretto a virare su qualche altro profilo, magari anche diverso da quello dell’atleta di Freetown, che nel frattempo è già stato sondato. —
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