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Poviglio perde un match tra mille polemiche e dice addio ai sogni

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POVIGLIO

Quella che doveva essere una partia decisiva per le sorti del Poviglio Baseball è stata segnata da roventi polemiche contro gli arbitri del doppio match valevole per il campionato di serie B. Quella che doveva essere una domenica di sport e divertimento si è trasformato in un incubo per i ragazzi del presidente Giovanardi, impegnati nella decisiva trasferta di San Martino Buon Albergo contro la temibile formazione dei Dynos.

Il risultato sportivo di una vittoria a testa, che condanna quasi certamente la formazione povigliese ad abbandonare il sogno promozione, nasce infatti dal clima surreale che si è venuto a creare a causa del disarmante atteggiamento dei due arbitri, che sin dalle primissime battute di gara 1 si sono mostrati ostili alla formazione reggiana sia con atteggiamenti palesemente provocatori che con assurde decisioni sul campo che hanno irrimediabilmente indirizzato l’esito della gara sui binari degli incolpevoli padroni di casa.

Tra queste ultime, due chiamate in particolare (un’assurda interferenza e un colpito non concesso) hanno di fatto cancellato altrettanti punti segnati da Poviglio in una gara 1 che si è conclusa con il punteggio di 6 a 5 in favore dei Dynos. In un’escalation di eventi tra il ridicolo e il tragico, in cui si inserisce addirittura la richiesta di forze dell’ordine da parte degli ufficiali di gara per alcune minacce che i militari hanno poi verificato essere infondate, la gara si conclude tra le abbondanti e ingiustificate espulsioni comminate da Braga, arbitro capo dell’incontro, il quale con indicibile stupore di dirigenti e giocatori povigliesi si è poi scoperto essere nientemeno che il fratello di uno dei giocatori della formazione ospitante. La società Povigliese ha già agito presso la Federazione Italiana Baseball Softball per denunciare quella che reputa essere una clamorosa ingiustizia, viziata peraltro da un evidente conflitto d’interessi di cui non è mai stata informata ufficialmente, che non ha permesso alla squadra di lottare ad armi pari sul campo per la conquista di un obiettivo importante come la promozione in Serie A. —

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