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Reggiana a poche ore dalla B: l'inserto di 16 pagine in edicola

NICOLO' VALLI
I primi acquisti della Reggiana 2020/21 al ritiro pre-campionato di Carpineti
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I primi acquisti della Reggiana 2020/21 al ritiro pre-campionato di Carpineti

I nuovi acquisti, gli obiettivi della società, le idee di mister Alvini, le avversarie le incognite legate all'apertura degli stadi: scopriamo insieme quale campionato ci aspetta

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REGGIO EMILIA. In una delle prime interviste dopo la festa per il ritorno in serie B, Doriano Tosi aveva fatto capire la linea che la Reggiana avrebbe seguito in sede di calciomercato: «Dobbiamo ringiovanire la rosa- affermava l’esperto direttore- anche perché in serie cadetta servono fisicità ed atletismo». 

Gli esclusi a sorpresa. Di lì a poco è arrivata la lista dei convocati per il ritiro di Carpineti, che ha visto l’esclusione di autentici protagonisti della scorsa annata: Stefano Scappini, Lorenzo Staiti, Alessandro Favalli e Matteo Serrotti sono solo alcuni degli atleti granata ritenuti non più funzionali al nuovo progetto tecnico.
 
Per alcuni di loro era prevedibile un addio. Pensiamo ad esempio al giovane difensore Stefano Pellizzari che ha comunque coronato il sogno della promozione con la squadra della propria città, mentre per altri era difficile fare una previsione del genere alla vigilia. 
 
Scelte che hanno fatto discutere anche tra i tifosi, costretti così a privarsi di beniamini come il bomber ex Cittadella, 12 centri nella passata stagione e trasferitosi sulla sponda gialloblù del Secchia, e la “Iena”, fulcro del centrocampo della Reggio Audace in D, ma che rispecchiano in pieno la nuova filosofia del club.
 
Per sostituirli, il ds ha puntato su ragazzi di indubbio talento e qualità, provenienti spesso e volentieri da settori giovanili di blasone. Nella cavalcata dello scorso anno tutte le scommesse dell’area sportiva sono state vinte, a partire dall’allenatore: per stessa ammissione di Tosi non sarà facile ripetersi, ma sicuramente i nuovi acquisti hanno tutti grande voglia di emergere e magari spiccare il volo verso palcoscenici più ambiti, Augustus Kargbo docet (l’attaccante mattatore degli scorsi playoff è per il momento tornato a Crotone in serie A).
 
Tra i pali è arrivato Michele Cerofolini, classe 1999 di scuola Fiorentina. Alto 1.88 e dotato di buona reattività, Cerofolini ha disputato gli ultimi mesi alla Casertana, in LegaPro; sarà con ogni probabilità lui il titolare nelle prime giornate, considerato lo stop prolungato del portiere Giacomo Venturi, anche se scalpita per avere spazio Matteo Voltolini. 
 
Anche “Volto” rientrava nella lista dei fuori rosa costretti ad allenarsi con la Primavera, ma le circostanze del momento hanno portato a reintegrare in rosa l’estremo difensore scuola Reggio Calcio, che nelle uscite pre-campionato si è comunque fatto trovare pronto quando chiamato in causa. 
 
In difesa il vuoto tecnico ed umano lasciato da Alessandro Spanò non sarà semplice da colmare, considerata la leadership del Capitano della promozione: proverà a non farlo rimpiangere Bright Gyamfi. Nato nel 1996 e cresciuto nella cantera dell’Inter, dove giocava principalmente da terzino, viene da buone stagioni al Benevento con cui ha vinto l’ultimo campionato di serie B; Gyamfi si candida a ricoprire la casella di centrodestra nello schieramento a tre portando in dote corsa ed aggressività.
 
Il vice-Rozzio poteva invece essere il ruolo ricoperto da Matteo Di Gennaro, ma la vicenda che ha coinvolto il classe 1994 ha del paradossale: approdato dal Livorno e subito impiegato nei test-match contro Fiorentina e Padova, il giocatore nato a S.Elpidio era il profilo individuato per avere esperienza e prestanza fisica.
 
Il cambio di proprietà in casa amaranto ha però frenato l’affare, con il ds Tosi che ha deciso così di rinunciare definitivamente al tesseramento, virando su altri profili. 
Il gioco del tecnico Massimiliano Alvini, ormai è noto, si basa molto sulla spinta degli esterni, ed allora tre pedine sono state aggiunte proprio in quel reparto per portare alla causa freschezza ed abilità a raggiungere il fondo del campo: uno è un volto noto, considerato che Gabriel Lunetta ha fatto spesso la differenza nel campionato 2019-2020 con la maglia granata.
 
L’ala 1996, tornata in prestito dall’Atalanta, si giocherà il posto sulla corsia mancina con Luca Germoni, con cui è stato siglato un accordo sino al 2023: 23 anni appena compiuti, Germoni è cresciuto nella Lazio e vanta già 61 presenze in serie B con le casacche di Ternana, Parma, Perugia e Juve Stabia; ha trascorso le ultime due stagioni proprio in maglia giallonera delle “Vespe”.
 
Sul versante opposto Libutti sarà invece affiancato da Giuseppe Zampano: nato nel 1993, Zampano nell’ultima annata ha militato nelle file del Cesena, ma nel suo curriculum figurano 87 presenze in B suddivise tra Crotone e Venezia. 
 
In mezzo al campo la cerniera Rossi-Varone ha dimostrato di essere un tandem perfetto associando tecnica e dinamismo, ma i due nuovi arrivi non hanno certo intenzione di stare a guardare: Simone Muratore e Salvatore Pezzella sono infatti due talenti pronti a sbocciare. Muratore (1998) è già a tutti gli effetti un giocatore affermato, acquistato poche settimane fa dalla Juventus all’Atalanta per ben 7 milioni.
 
Gli ottimi rapporti tra il club del presidente Percassi e quello guidato da Luca Quintavalli hanno favorito l’operazione, portando così in terra emiliana un atleta che ha giocato accanto a Cristiano Ronaldo in serie A e Champions League. “Mi piace fare inserimenti senza palla e mettere presenza e grinta al servizio della squadra”, ha affermato l’ex bianconero al suo arrivo, confermando le caratteristiche di incursore e mediano. 
 
La terra nostrana è invece ben conosciuta da Pezzella, considerate le sue 24 presenze con il Modena nel 2019-2020.Classe 2000 e cresciuto calcisticamente a Trigoria, Pezzella si candida ad essere il regista di scorta e potrà solo che imparare da un atleta come Fausto Rossi. Tra le linee il colpo piazzato dal ds granata Doriano Tosi risponde invece al nome di Davide Voltan: 25 anni, era stato cercato già lo scorso inverno ma la Vis Pesaro aveva fatto ostruzione. 
 
Ora l’operazione è andata a buon fine con l’acquisizione a titolo definitivo, ed il giocatore nato a Padova sarà nell’ideale scacchiere tattico l’uomo incaricato per l’ultimo passaggio. E di questa sua peculiarità ha già dato prova nelle amichevoli pre-campionato.
 
Da Voltan, sperano di ricevere diversi assist Simone Mazzocchi e Nicolò Cambiaghi, i due rinforzi per il reparto offensivo arrivati entrambi in prestito dalla Dea. “Sono una punta che usa il fisico e lavora di forza attaccando la profondità”, si è presentato Mazzocchi, ventiduenne che nell’ultima stagione è andato in doppia cifra con il Sudtirol.
 
Cambiaghi (2000) è stato invece sino all’interruzione per l’emergenza sanitaria il capitano della Primavera neroazzurra: un bel biglietto da visita, considerata la bontà del lavoro portato avanti dal team orobico negli ultimi anni. Si definisce un giocatore “brevilineo e veloce”:
 
“Gioco prevalentemente sulla fascia sinistra- queste le sue parole- rientrando sul mio piede forte che è il destro, ma posso ricoprire diversi ruoli tra centrocampo e attacco”. Il precampionato, va detto, non è stato dei migliori, con infortuni in successione che hanno privato lo staff tecnico di elementi importanti in una fase in cui certi meccanismi di gioco vanno assimilati. La batosta di Firenze (5-1 nell’amichevole con la Fiorentina) non ha però certo cambiato l’umore della piazza, che è pronta a vivere insieme alla squadra un lungo viaggio con la speranza di tornare a farlo al più presto da vicino.

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