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La Reggiana nelle ultime posizioni con Cosenza, Entella e Venezia

Nicolò Valli

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Nicolò Valli / REGGIO EMILIA

Costretta a diversi sorpassi per risalire la china, poi che siano in curva (sfruttando lo spazio libero lasciato dagli avversari) o sul rettilineo (facendo fede sulla propria potenza) non fa differenza.

La Reggiana, inutile negarlo, nell’ipotetica griglia di partenza del campionato di B parte a fondo gruppo.

Sulle pagine della Gazzetta dello Sport di ieri, venerdì 25 settembre, è stata stilata una graduatoria tra favorite, outsider e compagini che lotteranno sino all’ultimo per mantenere la categoria. Solitamente avremmo trovato le macchine dei club in stile Formula 1 ma in questa anomala stagione, con ancora venti giorni di calciomercato a disposizione, il quotidiano sportivo ha preferito suddividere le venti squadre in quattro blocchi da cinque. Elencate in rigoroso ordine alfabetico in prima fascia sono state inserite le favorite Empoli, Frosinone, Lecce, Monza e Spal.

A favore del Monza gioca la grande solidità imprenditoriale del presidente Silvio Berlusconi, mentre su Lecce e Ferrara è precipitato un paracadute carico d’oro a causa della retrocessione dalla serie A. Frosinone ed Empoli fanno invece fede sulla qualità del gruppo, sperando nella prolificità dei loro bomber (Ardemagni e Mancuso).

In seconda fila, pronte a mettere la freccia, la “Rosa” ha inserito Brescia, Chievo, Pisa, Pordenone e Vicenza: se i lombardi ripartono dal tandem Donnarumma-Torregrossa e le altre hanno voglia di rivalsa dopo la bruciante eliminazione dello scorso anno, sorprende l’inserimento in questa cerchia di squadre del Vicenza; patron Renzo Rosso è ambizioso e non nasconde desideri di massima serie anche alla luce del proprio patrimonio economico, ma molto dipenderà dall’impatto dei biancorossi con la cadetteria, categoria che ritrovano dopo qualche anno. A centro gruppo scalpitano Cittadella, Cremonese, Pescara, Reggina e Salernitana.

Quest’ultimo paio di formazioni ha dalla propria la disponibilità finanziaria dei patron Luca Gallo (numero uno calabrese) e Claudio Lotito (presidente dei campani e già alla guida della Lazio), ma il Cittadella di mister Venturato, pur senza nomi di spicco, proverà a fare ricredere nuovamente tutti gli addetti ai lavori. Infine il fondo del gruppo: Ascoli, Cosenza, Entella, Reggiana e Venezia, compagini che cercheranno con le unghie e con i denti di strappare punti ogni volta che ci sarà l’opportunità. Per bookmaker ed esperti i granata farebbero dunque molta fatica a salvarsi, e siamo convinti che tutto sommato questa etichetta non dispiaccia a Doriano Tosi e mister Alvini, che potranno così lavorare senza eccessive pressioni. Per invertire le gerarchie serviranno idee e coraggio, con l’obiettivo di scalare posizioni e mettere il muso davanti a quello delle avversarie. Sperando di non ritrovarsi, per motore, quello della Ferrari di quest’anno. —

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