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Reggiana in piena emergenza, per la prima storica partita di Serie B serve un avvio da guerrieri

Jacopo Della Porta
Reggiana in piena emergenza, per la prima storica partita di Serie B serve un avvio da guerrieri

Granata senza la difesa titolare, Rossi squalificato e ancora in attesa di Kargbo. Per la missione salvezza serve un avvio subito con il coltello tra i denti

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REGGIO EMILIA. Archiviate le notti magiche di luglio, la Reggiana questa sera alle 21 esordisce con il Pisa in casa. Lo fa con pochissimo pubblico, meno di mille persone, tra addetti ai lavori e spettatori invitati tramite gli sponsor.

È una partenza in salita sotto ogni punto di vista. Perché la difesa titolare dello scorso anno non è disponibile a causa degli infortuni di Andrea Costa e Paolo Rozzio (di Ale Spanò si è ampiamente detto). Perché in attacco manca ancora il tassello finale, Augustus Kargbo che da domani dovrebbe essere finalmente a Reggio.

Come non bastasse, il fosforo della squadra, il giocatore più dotato tecnicamente, Fausto Rossi, è squalificato e Ivan Varone è convalescente. Sarà una sfida di fuoco, ma del resto lo saranno tutte fino alla fine, perché la Reggiana deve battere i pronostici che la danno tra le candidate alla retrocessione.

Il ds Doriano Tosi ha impostato una campagna all’insegna di buoni prospetti e giocatori combattenti. Sicuramente la rosa non è infarcita di veterani della categoria e si punterà sulla voglia di emergere. Le individualità di valore però non mancano e già questa sera ci si aspettano risposte da giocatori come Igor Radrezza, autore in C di una stagione in crescendo, e da Luca Zamparo, che secondo Max Alvini può diventare tra i migliori attaccanti della B.

Il tecnico, che esordisce in B dopo una carriera iniziata tra i dilettanti, ha ricordato che anche un anno fa la sua squadra non godeva di credito ai nastri di partenza. Quest’anno sarà ancora più dura, in un campionato che l’anno scorso si è dimostrato sempre incerto e alla ripresa dopo il lockdown ha stravolto quelle che erano state le indicazioni dei mesi precedenti. In mezzo a tante incognite, a qualche corazzata dai budget milionari, Rozzio e compagni proveranno a giocare ancora una volta la parte della squadra rivelazione.

Non resta che goderci questa avventura e votarci, laicamente, al fondatore Severino Taddei, che da ieri veglia sullo stadio di Reggio. Grazie al miracolo della scorsa stagione Alvini ha ricevuto il premio Leone Rampante nella sua Fucecchio. E di 11 leoni ci sarà bisogno a partire dal fischio d’inizio di questa sera.

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