Gazzetta di Reggio

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«Salvezza poi potremo sognare»

Linda Pigozzi
«Salvezza poi potremo sognare»

L’ad biancorosso Dalla Salda non perde di vista l’obiettivo «Blindare la categoria è il primo passo di un piano triennale»

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reggo emilia

«Sarò un sognatore ma ho davvero pensato che la Unahotels potesse raggiungere la Final Four di Supercoppa».

La “benedizione” per la stagione al via, l’ad Alessandro Dalla Salda, l’accompagna a una professione di fede nel nuovo team. Nel presentare il campionato, il manager reggiano tocca tutti i punti caldi: dalla Coppa alla campagna abbonamenti, fino agli sponsor, senza mai nascondere la grande fiducia che nutre nel gruppo allenato da Martino.



«Volevamo una squadra - ammette Dalla Salda - che potesse esprimere gli investimenti fatti dal club del settore giovanile, che potesse avere una piccola continuità in un paio di giocatori, che potesse avere una nuova guida tecnica, che potesse essere un mix d’esperienza e gioventù, con un veterano, giocatori in piena carriera e giovani in rampa di lancio. Era un’idea che avevamo in testa e che siamo riusciti a concretizzare grazie al nostro dg Barozzi e al nuovo allenatore Martino».

Lo staff per dar vita alla creatura non s’è fatto prendere dalla fretta, rivela.

«Questo gruppo è nato da un mercato attendista, molto paziente. Secondo me siamo riusciti a costruire un team molto logico, senza grandi nomi, ma solido, forte mentalmente e con le idee chiare sia tecniche sia caratteriali. Un team che si muove secondo logiche gerarchiche meritocratiche e non predefinite».



«Confermiamo che il nostro campionato deve essere finalizzato alla salvezza. Blindare la categoria deve essere il primo passo del nostro piano triennale. In un campionato a sedici con due retrocessioni ci vorrà tempo per raggiungere la salvezza, ma sono convinto che abbiamo tutto per riuscire. Poi ci conoscete e conoscerete i nuovi soci pian piano: l’ambizione ci non manca e nel momento in cui saremo salvi, guarderemo avanti per provare a dare grandi soddisfazioni al pubblico e alla città».



«La coppa Fiba è un altro passaggio molto importante di crescita. L’abbiamo accolta subito con tanto entusiasmo. Il Covid, purtroppo, sta dando problemi un po’ in tutta Europa e l’inizio della competizione è slittato a gennaio. Abbiamo una squadra che, con l’utilizzo di tutto il parco stranieri e l’esperienza che maturerà, può realmente crederci», dice.

L’obiettivo in Europa è chiaro: «Vogliamo fare bella figura e provare a entusiasmare il pubblico, in questo caso al pala Bigi».



Come noto, la campagna abbonamenti è ancora congelata. Solo giovedì è arrivata l’ordinanza regionale che apriva gli impianti al 25% della capienza per la sola giornata di oggi. Senza certezze, il club non intende muoversi.

«La campagna abbonamenti è già stata pianificata. Era pronta e l’avremmo lanciata se ci fosse stata la possibilità alle condizioni che la società aveva deciso - tiene a sottolineare Dalla Salda -. Non poter lanciare la campagna abbonamenti che garantiva circa il 25% dei nostri ricavi, mette in difficoltà la società. Siamo in sofferenza. La stiamo però vivendo con serietà e senso di responsabilità e la fortuna di avere un gruppo soci molto coeso e molto compatto che si rende conto dei problemi. A oggi abbiamo la sola certezza di poter giocare con una parte di pubblico solo con nella gara con Milano. Speriamo che il Covid ci dia un po’ di tregua e che la politica, il governatore regionale Bonaccini e il suo braccio destro Manghi che ringraziamo, ci diano tempi e certezze per poter programmare la campagna».



Ultimate venerdì, le nuove casacche si mantengono nel solo della tradizione: bianche per le gare casalinghe e rosse per quelle in trasferta. In posizione dominante il logo del nuovo main sponsor Unahotels, e l’ altra grande novità Credem.

«Sul retro la presenza di Grissin Bon: una grande soddisfazione che un main sponsor in uscita sia rimasto comunque con noi come sponsor di maglia» commenta l’ad.

E, novità dell’ultima ora, ICE Group, l’azienda che la famiglia della presidente Veronica Bartoli ha ceduto nel 2019. «È una sorta di fil rouge che unisce il passato della famiglia Bartoli al presente del nuovo corso societario», spiega Dalla Salda.

Resta il logo e le inconfondibili strisce di Adidas, sponsor tecnico. Sul pantaloncino sono rimasti i loghi di La Fenice Gruppo Ceramiche e di Coopservice. Escono quindi Iren, CarServer ed Emilbanca.



«C’è ancora qualche spazio libero che speriamo di poter riempire presto con i loghi di altre aziende che speriamo vogliano darci fiducia - chiude l’ad - quasi tutte le aziende stanno subendo danni per il Covid ma noi abbiamo avuto comunque ottime risposte e la chiave di tutto è stata la compagine sociale. Se si ha alle spalle una società solida composta da manager e imprenditori di spessore, anche il mio lavoro diventa più facile. Se sono arrivati sponsor nuovi e forti come Credem e ICE è perché alle spalle ci sono soci che danno garanzie. È evidente che è controtendenza, ma in realtà e tutto il basket che sta suscitando interesse anche da parte di multinazionali, non solo nelle grandi piazze ma anche nella provincia che ha sempre fatto la differenza nel basket. Questo mi dà la speranza che la pallacanestro possa ritornare nel breve periodo a essere uno sport non più esclusivo ma anche popolare». —





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