Gazzetta di Reggio

Sport

Il derby/1 

Scandianese-Vianese un equo pareggio rimanda il verdetto

Massimo Bassi

Ieri al Torelli le squadre hanno giocato in perfetto equilibrio Domenica prossima si decide chi supererà il primo turno 

2 MINUTI DI LETTURA





SCANDIANO

Giusto così. Scandianese e Vianese rimandano tutto alla gara di ritorno, quando – domenica prossima – sul campo di Viano si deciderà chi delle due supererà questo primo turno di Coppa Italia. Al Torelli di Scandiano, ieri, il derby si è chiuso su un equo uno a uno, al termine di un discreto match.

Derby matrioska, con dentro cioè un'altra sfida di coabitazione, quella dei giovani fratelli Bottazzi: sulla sponda di casa il super baby Riccardo, e il più grandicello Elia sull'altra. Ed è proprio il primo, in avvio di partita, a piazzare la botta, realizzando il tap in del vantaggio susseguente a batti e ribatti sotto porta.

Per tutta la prima frazione la gara fila via abbastanza piacevole. La velocità, considerando anche l'inizio stagione, è apprezzabile. Scandianese pericolosa al 9', quando Spallanzani, da pochi metri, si fa ribattere il destro dal marcatore di turno.

Al quarto d'ora gli ospiti perdono per infortunio il centrale Fontanelli; al suo posto Bondioli. C'è equilibrio, in campo, pur dovendosi riconoscere ai padroni di casa quel qualcosa di più in termini di potenziale pericolosità. Bravo Codeluppi, al 27', a deviare in angolo su Rizzuto.

Scandiano non vuole pressare, Viano non riesce. È comunque ancora la formazione di Iemmi a provarci. Trentaquattresimo, affondo di Ferrari sulla destra e pallone mirato per l'accorrente Riccardo Bottazzi: destro decisamente meno fortunato del precedente. Poi l'errore. È il 37', Zouhri Souhail è troppo superficiale nel gestire il disimpegno al limite della propria area, finendo per perdere il possesso: palla sui piedi di Lapo Montanari e destro da oltre venti metri che condanna Ceci.

Nella ripresa c’è Iori, nelle fila scandianesi, al posto di Zouhri Souhail. Gli uomini di Iemmi sembrano voler partire forte, ma è un battito di ciglia. Anzi. Il primo brivido sta nel collo destro di Hoxha, al 12', fermato in due tempi da Codeluppi. Si viaggia sempre in classe equilibrio, con Viano che tiene un baricentro più alto. Scarseggiano le idee, abbondano i cambi. Bello il sinistro di Bursi (28'), palla alta. Viano preme di più sull'acceleratore, conseguendo rischi. Importante incursione di Matteo Ferrari (è appena passata la mezz'ora) e destro su cui l'estremo ospite si affanna in angolo.

Nel finale il confronto scade di qualità, causa certamente i troppi cambi e la condizione. Ma il tempo e il modo dell'occasionissima ci sono, proprio al 90': Kuci fa tutto bene ma non riesce – da posizione ravvicinata – a battere Ceci.

Hoxha migliore in campo. Buona, e non difficile, la direzione di Budriesi e dei suoi collaboratori. —





Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google