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il tecnico reggiano 

«Un errore disunirci nell’ultimo periodo»

N.V.
«Un errore disunirci nell’ultimo periodo»

Nonostante il ko rimediato all’esordio con l’AX, Antimo Martino non si dispera: «Siamo solo all’inizio di un viaggio»

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REGGIO EMILIA

Ha lottato per almeno 25’ alla pari buttando sul parquet energia, intensità ed il carattere che ormai abbiamo imparato ad ammirare, ma alla lunga si è dovuta arrendere allo strapotere meneghino.

Comincia con una sconfitta il campionato della Unahotels, ma non sono mancati nella sfida dell’Unipol Arena gli spunti positivi da cui ripartire in vista della trasferta di sabato prossimo in quel di Trento.

Ne è consapevole anche coach Antimo Martino, che individua nel gioco da 4 punti di Datome prima dell’intervallo un episodio importante nell’economia del match.

«Bisogna fare i complimenti a Milano- ha affermato il tecnico - perché ha dimostrato tutta la propria forza facendo valere la maggior qualità e profondità del roster per tutta la durata dell’incontro. Alla lunga la distanza tra le due formazioni è venuta fuori: noi abbiamo fatto l’errore di disunirci soprattutto all’inizio del quarto periodo, anche se nel finale abbiamo comunque trovato quella reazione per ricucire il divario aggiustando in questo modo la differenza canestri. Peccato per l’ultima azione del secondo periodo in cui non siamo stati bravi a gestire l’attacco: dovevamo finire con la palla tra le nostre mani, e invece abbiamo concesso ai nostri avversari secondi tiri che hanno permesso a Datome di trovare il canestro più fallo. La gara non si è però decisa lì e Milano ha nel complesso ampiamente meritato il successo».

Martino ha dimostrato comunque coraggio, a partire dalla scelta degli stranieri: fuori il veterano Janis Blums e dentro l’esordiente Ibrahima Cham. Una decisione non banale, e che dimostra come l’ex guida tecnica della Fortitudo Bologna abbia sposato ciecamente il nuovo progetto tecnico di Pallacanestro Reggiana, che vede nell’utilizzo dei giovani un pilastro fondamentale.

Contro campioni del calibro di Hines e Datome, lo stesso Cham e Diouf hanno faticato non poco a reggere i duelli nel pitturato, ma sicuramente i due giovani cresciuti nella cantera reggiana avranno fatto esperienza che potrà tornare utile in futuro.

«Torniamo a casa con alcuni aspetti positivi ed altri dettagli da migliorare- ha chiuso Martino- in questa occasione abbiamo anche provato situazioni di gioco nuove: siamo all’inizio di un processo e dobbiamo guardare con fiducia alla prossima partita».

Sognava un debutto con una vittoria, la presidentessa Veronica Bartoli, e probabilmente nella prima frazione è balenata l’idea considerato il livello di gioco che stavano esprimendo capitan Candi e compagni. I canestri di Shields e soci hanno spento l’entusiasmo e riportato alla realtà, ma la numero uno del club vede comunque il bicchiere positivo: «La prima di campionato è sempre una grande emozione- queste le sue parole- abbiamo combattuto per i primi due quarti, poi ci siamo dovuti arrendere a Milano che è una grandissima squadra: onore e merito a loro. Noi dobbiamo guardare avanti, abbiamo un progetto lungo e dobbiamo tenere le cose positive di questa gara, lavorando invece su quello che dobbiamo perfezionare. I ragazzi sono stati grandi e devono continuare a giocare con grinta e passione». —

N.V.

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