Gazzetta di Reggio

Sport

serie a 

Gli esterni non tradiscono A Trento la Unahotels deve trovare i suoi lunghi

Adriano Arati

All’esordio con Milano deludono Baldi Rossi e Johnson Per decollare il baby Diouf deve affinare il tiro da tre  

3 MINUTI DI LETTURA





reggio emilia

Un pacchetto esterni che si conferma, un reparto lunghi a caccia di riscatto.

Il borsino biancorosso dopo il primo match di campionato vede brillare tre dei quattro cardini della rotazione perimetrale di coach Martino, Bostic, Candi e Kyzlink.

Bostic, al rientro dal periodo di stop per infortunio, ha ribadito la sua centralità nel sistema di gioco della Unahotels, come finalizzatore, come facilitatore di gioco e come “muscolare” bravo a tener alta la fisicità. 17 punti con 3 bombe, il 50% dal campo, 4 assist e 4 rimbalzi parlano di una gara a tutto tondo.

Discorso simile, pur in scala leggermente ridotta, per Leo Candi. Il capitano porta sempre grinta, difesa e, piacevole aggiunta, qualità offensiva: 11 punti e 3 assist in 18’ sono un bel bottino.

Anche Kylink ha ricordato le grandi doti atletiche, e quando ha potuto attaccare il ferro ha fatto male a Milano, con 14 punti, 5 falli subiti e 7 /7 ai liberi. I problemi sono arrivati invece al tiro da fuori, nel momento in cui Messina ha deciso di blindare l’area: l’1/6 da tre non ha aiutato.

Rimane in linea di galleggiamento Brandon Taylor. Il play Usa è stato raddoppiato e aggredito sistematicamente, ha perso molti palloni e spesso non ha dato lucidità, ma il contributo alla causa è comunque dignitoso, con 12 punti e 2 bombe, pur farcite da 5 palle finite in mani avversarie.

Sotto canestro, si issa sopra la media Frank Elegar, l’elemento più fisico e più esperto, l’unico che ha sempre cercato di reggere l’urto contro la potenza e l’esperienza milanese guidata da Hines. Gli 11 punti con 4 su 5 da due fanno sorridere, meno i soli 2 rimbalzi. Gli avversari erano massicci ed Elegar è anche il principale intimidatore reggiano. Difficile poter stoppare e pensare al rimbalzo in contemporanea. Hanno faticato parecchio invece Justin Johnson e Baldi Rossi. Johnson è un giocatore di forza ed esplosività che si è trovato di fronte gente semplicemente più forte ed esplosiva, senza riuscire ad allargare il campo per sfuggire agli autoscontri. I 4 punti con 2/5 dal campo non sono il massimo, i 10 rimbalzi tirati giù confermano comunque la sua energia e la sua dedizione alla causa. Anche Baldi Rossi ha sofferto contro ali rapide, brave a togliergli il perimetro, e contro cui non c’era margine vicino al ferro, chiudendo con 2 punticini e 2 rimbalzi. Milano non passa tutte le domeniche, di sicuro.

Assente Blums, ha trovato qualche sprazzo Cham, ancora troppo giovane per gli Hines di turno.

Prosegue il suo cammino tattico Momo Diouf, che Martino usa spesso da ala piccola in quintetti alti e potenti, utili in determinati frangenti. L’impiego da esterno richiede però una crescita nel tiro da fuori, con Milano si è visto un solo tentativo dall’arco. —





Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google