Gazzetta di Reggio

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«La prima giornata lo dimostra Sarà un campionato equilibrato»

Luigi Cocconcelli

Il ds della Cremonese Nereo Bonato: «A Reggio c’è entusiasmo» 

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L’intervista

Luigi Cocconcelli

«Immagino che sarà come gli altri campionato di B, un campionato molto equilibrato, ed i tanti pareggi del turno inaugurale stanno a dimostrarlo. Sarà una competizione in cui devi mettere in preventivo di poter vincere o perdere con chiunque, in cui la squadra, il collettivo prevale sul singolo. Nereo Bonato, ex ds del Sassuolo, ora alla Cremonese, fa le carte alla nuova stagione di B.

In questa stagione vede qualche differenza con il passato?

«Quest’anno, per diversi motivi, è stato un mercato strano, le squadre retrocesse hanno venduto poco e questo consente loro di presentarsi al via con organici superiori, so che statisticamente ne torna su una su 3 ma Brescia, Lecce e Spal vanno inserite d’obbligo tra le favorite».

Il Monza sembra destinato a fare un campionato a sé.

«Ha fatto grossi investimenti, è vero, sulla carta la pretendente numero uno alla promozione, ma la serie A se la dovrà guadagnare sul campo: il gran nome non serve molto se non ci metti umiltà, intensità, agonismo, corsa».

Poi chi vede?

«A parte le retrocesse, direi chi lo scorso anno ha fallito, ma parte da una buona base, tipo Empoli e Frosinone. Vedo bene il Cittadella che sono anni che arriva ai playoff e Pordenone, l’immancabile sorpresa. Ma è presto, il mercato è ancora aperto e poi mi sa che in giro ci sia qualcuno che magari attende gennaio, sa, stadi aperti vuol dire maggior disponibilità».

Solitamente una o due neopromosse tornano giù, visto il mercato di Monza e Reggina, la Reggiana ha di che preoccuparsi?

«Immagino che l’obiettivo sia la salvezza, poi strada facendo vedrà dove può arrivare: ha dalla sua entusiasmo, un impianto di gioco collaudato, ha vinto meritatamente i playoff, ha un ambiente sano ed una proprietà sicura, con idee chiare. Tosi è un dirigente esperto, conosce il calcio, forse più quello a questi livelli che non ai piani inferiori».

Il problema, forse, è che non è abituata a perdere, è reduce da un torneo con due sole sconfitte…

«Sì, ma lo sanno, tutte in B debbono mettere in preventivo di perdere qualche partita, l’importante è mantenere la calma, non demoralizzarsi, credere nel progetto, lo Spezia il campionato scorso ne è l’esempio lampante». —



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