Doriano Tosi gongola «Kargbo è l’essenza del nostro progetto»
Il direttore sportivo: «In B servono gamba e imprevedibilità» Il bomber: «Ho scelto di tornare a Reggio per gratitudine»
Reggio Emilia
Augustus Kargbo si è ripreso la maglia 24 della Reggiana. «Per gratitudine e riconoscenza avrei scelto di lasciare Crotone soltanto per tornare a Reggio Emilia - ha detto il giocatore - e vestire di nuovo la maglia della Reggiana. Ritrovo un gruppo importante e uno staff tecnico con il quale non vedo l’ora di ritornare a lavorare. Farò del mio meglio insieme alla squadra per raggiungere insieme i migliori traguardi».
Il giocatore arriva in prestito oneroso dal Crotone, con il quale ha rinnovato fino al 2024, con diritto di riscatto in estate (per esercitarlo, secondo indiscrezioni ci vorrebbero 7 milioni di euro).
Direttore, si aspettava una Reggiana così coraggiosa all’esordio?
«Non me l’aspettavo, visto come eravamo messi tra assenze e squalifiche, però indubbiamente ci speravo. Il Pisa è una squadra molto forte che dispone di valori tecnici attribuibili ai primi 5-6 posti della graduatoria; con intensità e voglia di non arrendersi abbiamo comunque strappato un pareggio importante».
Non c’è però molto tempo per specchiarsi: sabato è in programma la trasferta di Chiavari con l’Entella...
«Prima abbiamo la sfida con il Monopoli, in una competizione che vogliamo onorare e che vede il ritorno a Reggio di mister Scienza. Da domani penseremo poi alla gara di sabato: l’Entella è la tipica squadra che disputa la serie B come piacerebbe a me. Riescono infatti ad essere sempre competitivi puntando sui giovani e spesso indovinano le scommesse tecniche sui cui fanno affidamento».
I tifosi sono entusiasti per il ritorno di Kargbo, ma per qualcuno manca una punta da categoria...
«In questa scelta c’è l’essenza del nostro progetto tecnico. Se avessimo voluto puntare su un giocatore d’esperienza avremmo potuto tranquillamente farlo, ma riteniamo sia giusto seguire la strada che abbiamo intrapreso. In serie B servono gamba ed imprevedibilità, ed anche per gli attaccanti ci siamo orientati su profili che potessero alimentare la manovra ed allo stesso tempo sacrificarsi. A fine anno vedremo se avranno fatto più gol i nostri o i cosiddetti centravanti di categoria ...».
Una volta definito Kargbo, mercato in entrata chiuso?
«Direi proprio di sì, a meno che non si verifichino situazioni non previste e totalmente vantaggiose».
In uscita invece c’è ancora diverso lavoro...
«A questo è rivolta la mia attenzione in questa ultima settimana. Per qualche giocatore non è da escludere una risoluzione contrattuale, ma vediamo da oggi a lunedì cosa riusciremo a fare».
Come nasce l’operazione Ajeti?
«E’ una trattativa sviluppata e chiusa in pochissimo tempo. Noi avevamo bisogno di un giocatore esperto e ci siamo rivolti anche all’estero. Conoscevo Ajeti dai tempi in cui giocava a Basilea e così ho preso informazioni. Il giocatore ha dato la propria disponibilità e ci siamo messi subito in contatto con il club danese».
Prestiti da squadre blasonate e gioventù al potere sintetizzano la campagna acquisti: il direttore sportivo Doriano Tosi è soddisfatto della squadra allestita?
«Questo è l’organico che volevamo costruire in relazione alle nostre disponibilità economiche. Abbiamo seguito una linea ben definita, dunque mi ritengo molto soddisfatto». —
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