Il ritorno di Scienza in città «Ci tengo a fare bella figura»
Cristiana Filippini
REGGIO EMILIA
«Torno in una città che mi aveva adottato e dove ho avuto le più grosse soddisfazioni da calciatore. Quella di Reggio è stata una tappa fondamentale della mia vita di uomo e di calciatore». Beppe Scienza torna nella sua Reggio da allenatore del Monopoli. Un match, che i pugliesi si sono guadagnati grazie alla vittoria contro il Modena. Una vittoria seguita dopo un paio di giorni da quella sul campo non facile della Juve Stabia in serie C. Due match che sono lì a testimoniare tutte le qualità dei “gabbiani”.
Il feeling con la piazza di Reggio è stato reciproco, grazie anche ad un paio di imprese che i tifosi granata non hanno dimenticato. Fu suo il passaggio decisivo che portò al gol di Esposito a San Siro contro il Milan. E fu suo il gol contro l’inter nel catino del Mirabello che permise ai granata di vincere per 1-0. «Ho avuto il massimo che si poteva sperare sia umanamente che professionalmente: di più non sarebbe stato possibile. Quindi ci tenevo moltissimo a passare il turno. Mi sono fatto questo regalo e proprio per questo motivo ci tengo a fare bella figura perché incontriamo una squadra che giustamente e meritatamente ha raggiunto la B. La Reggiana gioca un calcio eccellente e ogni volta che l’ho vista in campo mi ha sempre trasmesso cose positive per compattezza e qualità di gioco. Per me è un onore incontrarla perché Alvini ha fatto un lavoro straordinario». —
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