Tamponi 48 ore prima delle gare a 59 tra tesserati e dipendenti
La società granata applica in modo scrupoloso il protocollo contro il virus e ha istituito una commissione per verificarne il rispetto
REGGIO EMILIA
Il mondo del calcio è scosso dal caso Genoa (14 positivi al Covid), che getta pesanti ombre sulla possibilità di gestire in modo regolare i campionati.
Tra i professionisti vige un protocollo molto rigido in fatto di tamponi e controlli. Misure che la Reggiana applica in modo rigoroso.
I tamponi devono essere fatti 48 ore prima delle partite. Ogni 14 giorni vengono eseguiti i test sierologici.
La Reggiana ha assunto un infermiere professionale per eseguire 59 tamponi (tra prima squadra, area tecnica, staff organizzativo, magazzinieri...) che ogni volta deve effettuare.
La Reggiana per le analisi si appoggia a un laboratorio pubblico, dell’Ausl di Cesena, al quale si rivolgono anche altre squadre, tra cui il Parma. I risultati vengono comunicati entro 12 ore.
Negli ultimi giorni i tamponi sono stati eseguiti venerdì scorso, ieri mattina e saranno rifatti domani prima che la squadra salga in pullman per Chiavari.
Le società dunque devono eseguire i tamponi a ridosso delle partite, in modo da limitare al massimo la possibilità che i giocatori si contagino dopo aver eseguito il test.
Da questa estate la società granata spende in media 3mila euro a settimana per queste operazioni.
La Reggiana ha una commissione che si occupa del rispetto del protocollo Covid, composta da tre responsabili: il segretario generale Nicola Simonelli, la responsabile sanitaria Monica Celi e il delegato alla gestione dell’evento Fabrizio Ciuffreda.
I calciatori e tutte le persone che ruotano intorno alla squadra sono invitati a rispettare le norme di prevenzione che valgono per tutti i cittadini (distanziamento sociale, mascherina, igienizzazione delle mani e così via).
Nei giorni scorsi la Reggiana ha anche gestito il caso di un atleta arrivato in prova alla Primavera, che è risultato positivo. Tre ragazzi che erano stati a contatto con questo giocatore sono stati messi in isolamento dopo il tampone (che ha escluso la positività). La partita di Coppa Italia Primavera tra Parma e Reggiana è stata pertanto inrivata al 7 ottobre. —
J. D.P.
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