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Abbonamenti congelati, i soci devono ricapitalizzare

Linda Pigozzi
Abbonamenti congelati, i soci devono ricapitalizzare

La nuova proprietà della Pallacanestro Reggiana chiamata a far fronte ai mancati introiti della vendita delle tessere annuali

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reggio emilia

Una ricapitalizzazione per far fronte al mancati introiti da botteghino: con questo debbono fare i conti i cinque soci della Pallacanestro Reggiana in un inizio di stagione difficoltoso per tutti i club alle prese con capienze ridotte se non porte chiuse degli impianti di gioco.

L’aver dovuto rinunciare - almeno al momento - alla campagna abbonamenti ha causato alle casse del club mancati introiti quantificabili in circa il 25% del totale dei ricavi, come dichiarato dall’ad Alessandro Dalla Salda sabato scorso durante la presentazione ufficiale della nuova stagione agonistica.

«Non poter lanciare la campagna abbonamenti che garantiva circa il 25% dei nostri ricavi, ha messo in difficoltà la società - aveva dichiarato il manager biancorosso durante la presentazione a “Ruote da Sogno” -. Siamo in sofferenza. La stiamo però vivendo con serietà e senso di responsabilità. Abbiamo la fortuna di avere un gruppo soci molto compatto che si rende conto dei problemi».

I soci - la famiglia Bartoli, Enrico Sanpietro, Andrea Baroni, Graziano Sassi e Stefano Landi - si trovano quindi nella situazione di dover compiere un ulteriore sforzo finanziario in attesa di tempi migliori.

La prima di campionato ha visto la Unahotels battagliare con l’AX Milano, una sfida di cartello che in tempi non di emergenza Covid portava a palazzo anche quattromila tifosi, facendo spesso registrare il record stagionale di presenze.

Domenica scorsa è andata diversamente e i numeri sono stati ben lontani da quelli di certe notti magiche al pala Bigi. Dei 2068 posti possibili grazie all’ordinanza del governatore regionale Bonaccini, che fissava la capienza degli impianti sportivi al 25%, ne sono stati riempiti 1050. Ma - da quanto rimbalza - è soprattutto la mancanza delconsistente flusso di risorse fresche garantito dagli abbonamenti a pesare enormemente.

Ora la Pallacanestro Reggiana, così come tutte le altre società di serie A è in attesa dalle istituzioni di dati certi relativi alla capienza, validi sul medio-lungo periodo, in modo tale da poter compiere un minimo di programmazione e proporre ai tifosi alternative alla classica campagna abbonamenti di inizio stagione.

Fino all’ultimo, l’idea societaria - come dichiarato alla Gazzetta di Reggio sia dall’ad Dalla Salda sia dalla presidente Veronica Bartoli - è sempre stata quella di lanciare la campagna abbonamenti, già pronta ma mai tirata fuori dal cassetto. —



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