Merli: «Reggiana di nuovo in vasca, finalmente»
l’intervista
matteo brighenti
La Pallanuoto Reggiana ha ripreso da due settimane la preparazione in vista del nuovo campionato di Serie B. Al lavoro agli ordini di coach Paolo Pezzani, Tommaso Merli è alla sua terza stagione in serie B.
«Credo - dice - che la scorsa stagione sia da archiviare al più presto. È una salvezza che non sento mia, dovuta ovviamente ad una situazione emergenziale ben più grande di noi ma che comunque non è stata raggiunta sul campo e questo la rende amara. Meglio concentrarsi subito sul futuro e sulla prossima serie B, nella quale i risultati in acqua dovranno essere ben diversi da quelli ottenuti prima della chiusura».
Siete finalmente ripartiti con la preparazione fisica e atletica dopo ben sei mesi di stop forzato. Come sta procedendo e quali sono le sensazioni?
«Il contatto con l’acqua mancava: siamo una delle prime squadre di serie B ad aver ripreso la preparazione, merito soprattutto della ferrea volontà di mister Pezzani. L'impatto, come ci aspettavamo dopo tanti mesi di inattività forzata, è stato ed è ancora durissimo visti i carichi di lavoro, ma c’è entusiasmo dentro e fuori dall'acqua e il morale è alto, soprattutto nelle giovani leve».
A proposito di giovani leve, come sarà modellata la rosa della Pallanuoto Reggiana versione serie B 2021?
«Nella prossima stagione alcuni ragazzi del nostro zoccolo duro probabilmente non riusciranno ad essere in acqua per impegni lavorativi o familiari. Io spero in un loro ripensamento in extremis, soprattutto come loro amico prima che compagno di tante battaglie in acqua. Se ciò non dovesse succedere spero restino come punti di riferimento a bordo vasca insieme al mister, per me e soprattutto per i nuovi elementi questo sarebbe fondamentale. Ad ogni modo vedo giovani già più maturi della loro età, come Patria e Borsari, altri di grande talento, come Lepore e Di Somma, due portieri in gamba come Bazzani e Quercini. Tutti i miei compagni hanno fame di successi e sono pronti a dure battaglie in vasca; i giovani sono il nostro futuro e saranno la Pallanuoto di Reggio Emilia nei prossimi anni».
I gironi non sono stati ancora definiti ma che tipo di campionato si aspetta?
«A prescindere dai nostri futuri avversari sarà un torneo durissimo in cui lotteremo per la salvezza, data soprattutto la giovanissima età media della rosa. La differenza a nostro favore possono farla solo la mentalità e il sacrificio, in acqua e fuori. Il duro lavoro e la fatica dovranno essere il nostro pane quotidiano, perché dove non arriveremo con l'esperienza dovremo arrivare con il senso di appartenenza alla squadra e la voglia di lottare. Se metteremo insieme tutto questo sono sicuro che non avremo rimpianti e otterremo il massimo delle nostre possibilità». —
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