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il progetto giovanile della pallacanestro Reggiana 

Asse Parma-Reggio con il Magik grazie all’Academy

A.A.
Asse Parma-Reggio con il Magik grazie all’Academy

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reggio emilia

Un legame di sport e crescita lungo la via Emilia. Lo hanno costruito negli anni il Magik Parma e Pallacanestro Reggiana sulla scorta della comune attenzione per i settori giovanili e per la formazione dei ragazzi e delle ragazze, oltre che per l’amore per il basket.

Proprio il Magik Parma è stata la prima società ad aderire alla Academy voluta dalla Pallacanestro Reggiana, l’ambizioso progetto di rete legato ai settori giovanili, mettendo a disposizione quasi 500 iscritti e un radicamento trentennale nel mondo sportivo di Parma. Una solidità e una credibilità ratificate dalle decine di squadre giovanili, dalla D maschile e dalla B femminile, ben note anche agli appassionati reggiani grazie a centinaia di derby disputati.

«Credo sia stato significativo che la prima realtà ad aderire non sia reggiana ma di un’altra provincia, è un segnale di come la comune attenzione per lo sport giovanile e per la formazione degli atleti possa superare anche quelle che consideriamo come rivalità», racconta il presidente del Magik Parma Davide Malinverni.

«I rapporti fra Magik e Pallacanestro Reggiana sono storicamente molto buoni, collaboriamo da tanto, alcuni dei nostri ragazzi più promettenti sono passati da Reggio, penso a Giovanni Allodi, l’amicizia e la collaborazione con Alessandro Dalla Salda, con Filippo Barozzi, con Andrea Menozzi sono forti, a livello personale e societario. Credo che alla base ci sia la comune attenzione per la crescita delle ragazze e dei ragazzi», continua.

Un rapporto continuativo fra una società con grandi numeri come il Magik e Pallacanestro Reggiana, unica realtà ad alto livello di basket dell’Emilia occidentale, offre ambizioni e prospettive: un ragazzo di Parma sa che, grazie alla collaborazione, la possibilità di approdare a una formazione “pro” è fattibile, senza stravolgere la propria vita.

«Fra le nostre due città ci sono poche decine di chilometri. Un giovane può viaggiare in treno, può spostarsi per gli allenamenti e per studiare senza grandi complicazioni. Se qualcuno andasse a giocare altrove, dovrebbe comunque cambiare abitudini e vita, allontanarsi dalla famiglia. Mentre quello che vogliamo noi che è i nostri atleti possano fare sport al livello più alto possibile ma allo stesso tempo possano star bene a casa e dedicare tutte le attenzioni necessarie allo studio», sottolinea Malinverni.

«In questa ottica, la collaborazione è fondamentale, per tutte le realtà, per le famiglie, per noi. La rivalità deve esserci sul campo, tutti devono sempre dare il massimo per vincere, ma per il resto lavorare insieme è fondamentale. Lo è ancora di più per due società come Pallacanestro Reggiana e Magik Parma che fanno dell’attenzione al settore giovanile una delle proprie priorità. Per noi è importante poter dare uno sbocco ad alto livello così come avere le nostre squadre senior, sempre costruite su ragazze e ragazzi cresciute con noi, per far proseguire le esperienze anche dopo il settore giovanile», conclude. —

A.A.

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