Ora la Reggiana aspetta di sapere se in Coppa Italia ha passato il turno
REGGIO EMILIA
Sia il direttore sportivo Doriano Tosi sia l’allenatore granata Massimiliano Alvini sottolineano la vittoria ottenuta sul campo dalla Reggiana nella partita di Coppa Italia contro il Monopoli. Vittoria ottenta ai calci di rigore, grazie alla freddezza di Mattia Marchi, al cucchiaio di Radrezza e alla super parata di Voltolini che aveva neutralizzato il tiro dagli undici metri di Paolucci. Tutto bellissimo. E - forse - tutto vano. Perché un minuto dopo il triplice fischio - d’altronde non avevamo appena giocato “con” il Monopoli, - ecco pescato l’imprevisto. Non paga della paga (sul campo) la squadra di Beppe Scienza presenta un ricorso chiedendo la vittoria a tavolino. Motivo: la Reggiana ha schierato un giocatore squalificato. Le tinte del giallo ci sono tutte anche perché in casa Reggiana tutti sembrano cadere dalle nuvole. Possibile ci fosse un giocatore squalificato e nessuno ne fosse al corrente? Pare proprio di sì e siccome a volte quando ci si mette il caso sa essere particolarmente perfido, quel qualcuno era proprio quel giocatore che prima - con un suo gol - ti ha regalato la B, poi ha fatto ritorno alla squadra proprietaria del suo cartellino e poi - per la gioia di una città intera, la nostra - era finalmente tornato a vestire la casacca della Reggiana. Nessuno poteva immaginare che il giovane Augustus Kargbo dovesse scontare dal 2018 una giornata di squalifica in cui era incappato quando vestiva la maglia del Roccella Jonica in serie D . Una squalifica di cui lo stesso Crotone ha ignorato l’esistenza quando nel 2019 aveva schierato - in Coppa Italia - Kargbo contro l’Arezzo e la Sampdoria - e di cui non c’era traccia alcuna. Fino a quando qualcuno non ha avvertito il Monopoli. Ora il giudice sportivo dovrà decidere nei prossimi giorni se omologare il risultato del campo o accogliere il reclamo del Monopoli. —
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