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La favola di Espeche «In serie B a 35 anni grazie al duro lavoro»

Luigi Cocconcelli

In questo avvio Marcos ha stupito tutti per la sua sicurezza «L’obiettivo è la salvezza, poi tra un anno mi sposo»

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Luigi Cocconcelli

REGGIO EMILIA

La favola di Marcos Espeche, un passato da giramondo del calcio che dalla natia Cordoba, in Argentina, è transitato in Portogallo, Spagna e Tunisia, prima di approdare a Forte dei Marmi per iniziativa di Riccardo Ciancilla, connazionale ed allora presidente della società della Versilia. L’ex bandiera della Lucchese, è stato preso dalla Reggiana per disputare la serie D e si è trovato ad esordire in B a 35 anni, senza accusare il salto di categoria. Anzi, c’è chi sostiene che sia più adatto al campionato cadetto. «Un anno fa si diceva che ero da C, ora da B. No, no, dove volete andare a parare, la serie A è il sogno di tutti, ma sono arrivato un po’ tardi in B, mi basta ed avanza stare qui un paio di stagioni».

È vero che una gran differenza tra C e B non c’è?

«La differenza c’è, l’impatto fisico è diverso, anche il livello qualitativo, qua non ti puoi mai distrarre, devi stare concentrato sino alla fine, in C ci sono partite che puoi anche amministrare».

Lei è considerato un leader nello spogliatoio, che qualità ci vogliono?

«Cerco solo di dare l’esempio, di inculcare anche nei più giovani la cultura del lavoro, che alla fine paga sempre, di far capire che servono sacrifici, non solo in campo, cerco sempre di essere me stesso, se poi questo faccia di me o meno un leader non lo so».

La Reggiana cerca sempre la parità, se non la superiorità, numerica in ogni settore del campo, come l’Atalanta, è questo il calcio del futuro?

«Forse, noi abbiamo concetti ben precisi, una determinata metodologia anche negli allenamenti che cerchiamo di portare in partita, lo sforzo è quello di non perdere mai la nostra identità di squadra».

La sosta è arrivata al momento giusto o era meglio sfruttare l’entusiasmo?

«Dato che l’entusiasmo mica lo perdiamo, la pausa è opportuna, ci consente di rifiatare, recuperare alcuni ragazzi reduci da infortuni».

Forse non andrete avanti in Coppa Italia...

«Quel che dovevamo fare l’abbiamo fatto. La prospettiva di disputare il derby con il Parma ci stuzzica, sappiamo quanto è importante per i nostri tifosi».

Qual è il vostro obiettivo?

«La salvezza il prima possibile. Credetemi, la permanenza per noi è tanta roba».

Fissata la data del matrimonio?

«Doveva essere il 26 giugno, poi per i noti problemi abbiamo posticipare di un anno, speriamo che questa volta ci siano le condizioni per tenere la cerimonia con tutti i crismi». —

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