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Il Formato giusto? Quello da tre gol a partita «Ma resto umile»

LUCA CAVAZZONI
Il Formato giusto? Quello da tre gol a partita «Ma resto umile»

Intervista al giocatore del momento autore di due triplette in 180 minuti 

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L’INTERVISTA

LUCA CAVAZZONI

Dopo due partite giocate ed una da recuperare, nel campionato di Serie D della Bagnolese vige già la regola del sei.

A tanto ammontano i punti raccolti dai rossoblù, che contro Corticella e Sammaurese hanno finora fatto bottino pieno. Ma la stessa cifra sono anche le reti segnate per gli uomini di Claudio Gallicchio da Alberto Formato con due triplette, che è in testa alla classifica dei marcatori del girone D dopo aver vinto quella del gruppo A di Eccellenza nella scorsa stagione con sedici centri.

«Questa storia del numero sei sembrerebbe una barzelletta – scherza bomber Formato – ma effettivamente è così. Con la Sammaurese siamo stati bravi, ci siamo impegnati al massimo. Abbiamo lottato tutti insieme, ognuno ha fatto la propria parte. Per quanto riguarda i miei tre gol ammetto che sono là davanti per segnare, per la gioia di Livio Manicardi mi sono portato a casa il secondo pallone. Due triplette di fila sinceramente non mi erano mai capitate in carriera, non posso che esserne contento».

È una Bagnolese che vola?

«È un campionato lungo e tosto, ci mancano ancora parecchi punti per salvarci. Il nostro obiettivo è questo, faremo in modo di non dimenticarcelo mai».

Quindi il segreto di questa Bagnolese è l’umiltà?

«Deve essere così, ne sono convintissimo. Non dobbiamo pensare di essere improvvisamente diventati una squadra da alta classifica, perché noi non lo saremo mai. Però vogliamo dare a fastidio a tutti e divertirci, portare via punti da Bagnolo in Piano sarà complicato per chiunque. Considerando anche la parte finale della scorsa stagione siamo all'undicesima vittoria di fila, che sia Eccellenza oppure Serie D siamo difficili da affrontare».

Con Corticella e Sammaurese erano due scontri diretti, quanto pesano i punti che avete messo insieme?

«Valgono doppio, fatti inoltre con parecchi gol di margine. Alla lunga tutto potrebbe fare la differenza, mentre siamo stati bravi a subirne finora pochi. Abbiamo in rosa tanti giovani bravi, che quando sono chiamati in causa riescono a dare il loro importante supporto».

Nessuno si aspettava un avvio così positivo...

«È vero, ma guai a distrarci. Non possiamo però concederci distrazioni, abbiamo già avuto modo di constatare che al mimino calo di tensione veniamo puniti. Tutti hanno giocatori importanti che possono farci male in qualsiasi momento, non esistono squadre materasso ed ogni risultato va conquistato e strappato con tenacia e determinazione».

Quale delle due classifiche conta di più?

«Ovviamente quella di squadra, mentre l'altra è una conseguenza. La scorsa stagione ammetto che non ci stavo neanche guardando, ero solo contento di segnare spesso. L'obiettivo più importante è quello da centrare col gruppo, ognuno di noi deve pensare al bene di tutti. Se qualcuno inizia invece a farlo singolarmente oppure per conto suo, allora il giochino rischia subito di rompersi».

Quindi la ricetta è tenere sempre i piedi per terra?

«Certo, ma non solo. Dobbiamo stare tutti uniti, come facevano i legionari romani. Uniti e con l’elmo in testa - sprona il centravanti Alberto Formato - ed andiamo in ogni partita a giocarci la nostra battaglia». —

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