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l’esterno nell’occhio del ciclone 

«Pago lo scarso minutaggio ma so che tornerò a difendere duro e crivellare di triple i canestri»

Linda Pigozzi
«Pago lo scarso minutaggio ma so che tornerò a difendere duro e crivellare di triple i canestri»

Negativo anche con Brindisi, Janis Blums non fa tragedie: «Siamo in tanti e ho poche chances per fare bene»

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reggio emilia

Le prestazioni non esaltanti dell’esterno Janis Blums si stanno accumulando in modo preoccupante. Il veterano lettone non sembra però far tragedie e garantisce che arriveranno tempi migliori.

«Non ho problemi fisici, sto bene, do il 100% in allenamento e do sempre il massimo per aiutare la squadra», dice,

Perché tutto l’impegno non dà risultati tangibili in gara?

«Siamo in tanti e il team ha giocatori di talento. Visto il minutaggio, ho poche chances per poter far bene. Paradossalmente faccio molto meglio in allenamento che non in partita. So però che il mio momento arriverà. Ho 38 anni e una grande esperienza e, proprio in virtù di questa, mi sento di dire che è solo questione di tempo. Il mio è un ruolo particolare. In una squadra in cui ci sono tanti giovani, il mio compito è anche quello di aiutarli e di spronarli ogni giorno. Ovvio, però, che non sono soddisfatto delle mie prestazioni e che vorrei fare meglio».

A livello tecnico cosa pensa di poter dare alla squadra e ancora non è riuscito a fare?

«Aggressività difensiva e canestri da tre punti. Anche domenica con Brindisi ho avuto buone opportunità di prendermi tiri importanti, ma purtroppo le cose non sono andate sempre bene. Come ho detto ho l’esperienza per affermare che le mie percentuali miglioreranno. Il mio ruolo è mettere i tiri da tre per aprire dei break in gara. So che i canestri arriveranno. Cerco di restare positivo con i compagni, parlare e dar loro consigli».

Con Brindisi è mancata la squadra. Dopo il bel successo a Trento era lecito aspettarsi una prestazione su quel livello, se non migliore. Cosa vi è accaduto?

«Abbiamo giocato praticamente tutta la preseason senza americani, inserendo un giocatore alla volta. La settimana scorsa abbiamo preparato il match senza Taylor e Johnson, infortunati. Facciamo ancora fatica a eseguire i giochi con il pilota automatico e la differenza con un team come Brindisi più abituato di noi a giocare d’insieme, si è vista. In ogni caso, ci arriveremo. Abbiamo solo bisogno di tempo e faremo vedere cose buone nelle prossime gare».

Come giudica la prestazione della Unahotels?

«Tutto sommato abbiamo fatto un buon primo tempo. Poi nella ripresa la difesa non ha funzionato nelle collaborazioni e negli aiuti. Brindisi è molto aggressiva, noi abbiamo segnato 76 punti ma con il talento che abbiamo possiamo farne di più. Purtroppo Taylor non era al top. Lui è il nostro play, il cervello della squadra. Ha avuto problemi fisici in settimana e non era al 100% e noi non siamo riusciti a sopperire al fatto che il nostro leader non fosse al meglio della condizione».

Cosa vi ha detto coach Martino nel post gara? Era nero?

«Antimo non ci parla mai dopo le partite. Lo fa alla ripresa degli allenamenti quando rivediamo il video della partita. Io penso sia importante guardare avanti. Ormai la partita è stata persa. A volte si vince, a volte si perde ed è necessario pensare sempre alle sfide successive». —





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