«Il Beriv vive sul calcetto Il danno economico sarà per noi pesantissimo»
Ivan Bertocchi è uno dei più importanti gestori di impianti sportivi Tanti sono passati dalla classica partitella alla racchetta da tennis
L’INTERVISTA
«Per noi è un danno economico importante». È categorico Ivan Bertocchi, a capo della società che gestisce Mirabello, PalaBigi, Filippo Re e Beriv Multisport.
Se per i primi due impianti la quotidianità non dovrebbe subire sostanziali modifiche e per quanto riguarda la piscina i lavori in corso dovrebbero terminare a gennaio, molto diverso è invece il discorso della Beriv di via Terrachini, costretta a dover rinunciare a numerose partite: «Noi avevamo prenotazioni sia nel breve che nel lungo periodo- spiega Bertocchi- con alcuni ragazzi che avevano opzionato il campo per tutto l’anno. Dall’oggi al domani è invece stato scritto ed approvato questo provvedimento senza preavviso, ed ora dobbiamo riorganizzarci; al momento l’unica soluzione che hanno questi gruppi di calciatori è quella di affiliarsi ad un ente di promozione ed iscriversi ai loro campionati. In tal caso potrebbero inserire la nostra struttura come campo gara preferito, e noi saremmo pronti a rispettare in pieno quelli che sono i protocolli».
Come illustrato nel nuovo Dpcm, a fermarsi sono le attività amatoriali il cui contatto è più frequente, mentre possono continuamente proseguire gli sport individuali come il tennis.
Tennis che da adesso diventerà l’unica disciplina consentita alla Beriv, facendo piombare nell’incertezza i gestori che rivedono gli spettri degli scorsi mesi.
«Quando a maggio abbiamo ricevuto l’autorizzazione a ripartire affittando i campi - continua il gestore- ci siamo attrezzati a dovere in termini di prevenzione ed igienizzazione. Anche per quanto riguarda gli spogliatoi, i nostri clienti sanno che o si utilizzano in modo scaglionato oppure si va a casa direttamente dal terreno di gioco senza farsi la doccia. Durante questo periodo abbiamo notato che sono stati in diversi a convertire la classica “partitella” di pallone nello scambio a base di racchetta e pallina da tennis, probabilmente perché ritenuto più sicuro. Con questi provvedimenti il numero potrebbe aumentare ancora, perché sono rimasti pochi modi per fare sport in compagnia».
Per quanto riguarda gli aiuti in ambito economico a causa dell’inevitabile calo di fatturato, Ivan Bertocchi si appella a Comune e Fondazione, pur senza aspettarsi grandi cifre.
«La Fondazione - dice il titolare della Beriv Multisport - ci è sempre venuta incontro nei momenti difficoltà e speriamo possa farlo anche questa volta- chiude- ma non so se potrà continuare a finanziare centri e società per tutta la durata dell’emergenza sanitaria». —
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