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L’equilibrio instabile è il tallone d’Achille di una Virtus sulla carta stellare

Adriano Arati
L’equilibrio instabile è il tallone d’Achille di una Virtus sulla carta stellare

Il ko con Cremona ha evidenziato le debolezze della V nera Nonostante il talento, i bianconeri devono ancora trovarsi

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reggio emilia

Profonda, esperta, talentuosa ma ancora traballante, alla ricerca di un’identità precisa. È una formazione di livello superiore, la Virtus Bologna prossima avversaria della Unahotels, ma che richiederà tempo per trovare un assetto stabile.

I bianconeri hanno allungato ulteriormente le rotazioni inserendo tanti rinforzi di lusso in un organico già solido, e l’amalgama non è semplice da trovare.

In questo momento, i momenti di fragilità e di scarsa tensione non mancano ed è possibile approfittare, come ha fatto domenica scorsa in campionato Cremona, guidata dalle sette pazzesche bombe dell’ex reggiano Poeta. E come è andata vicina a fare in ben due occasioni in Supercoppa la Unahotels, sconfitta una volta ai supplementari e una volta solo all’ultimo tiro nelle due sfide di settembre, quelle in cui le rivali si sono giocate l’accesso alle Final Four poi vinte da Milano. In Eurocup, dove forse il fascino della competizione facilità un alto livello di concentrazione, i bolognesi hanno infilato tre successi filati, in campionato una speranza è legittima.

Dal punto di vista della qualità pura, l’organico di Djordjevic è difficile da discutere, anche per la presenza del giocatore di maggior classe dell’intera serie A, Milos Teodosic.

L’ombroso fenomeno serbo sinora non ha accelerato ma anche a marce basse sta regalando punti e assist in quantità, assieme alle consuete giocate pesanti nei finali. Al suo fianco, il connazionale Markovic, altro passatore superiore ed altro regista ben sopra i 190 cm, per una coppia in cui al talento si uniscono stazza ed esperienza.

In un organico che presentava già un terzo solista di rilievo come Kyle Weems si sono poi uniti Awudu Abass, grande colpo del mercato italiano, e l’esterno Usa Josh Adams, reduce da una buona stagione in Eurolega.

Punti nelle mani ed esplosività non mancano di certo, ma si tratta di giocatori spesso abituati ad avere il pallone fra le mani, con l’eccezione di Weems, e l’equilibrio deve essere ancora trovato.

Ancora più in questa fase in cui è infortunato Pajola, regista italiano fra i promettenti, alto, atletico e difensore. Un Candi che si sbatte in difesa e non chiede il pallone davanti, decisamente adatto ad equilibrare i tanti solisti, al momento assente e solo parzialmente sostituito da Nikolic.

Sotto canestro, coach Djordjevic ha voluto forza, fisico e intelligenza, in un pacchetto corposo che sinora ha spesso saputo far la differenza, in difesa come in attacco.

I perni sono i centri Usa Hunter e Gamble; il primo un lungo roccioso e attento, il secondo un elemento capace di segnare in vari modi e di dar sempre riferimenti agli esterni, anche se meno continuo. Vengono raramente impiegati insieme, ma in alcuni quintetti massicci possono stare appaiati.

Con loro tre italiani, il veterano Tessitori e le due ali Ricci e Alibegovic. Dopo l’esplosione a Cremona, Ricci si è confermato un giocatore intelligente, con buon tiro perimetrale e letture adeguate; Alibegovic, brillantissimo a Roma nella prima stagione in serie A, ha agilità, leve e tecnica per fare il salto, e può produrre punti e rimbalzi anche in pochi minuti. Vicino al ferro si decideranno molti dei destini del match, se la Virtus riesce a proteggere l’area e ad avere tanti palloni per correre può diventare un cliente ingestibile, con Teodosic e Markovic a guidare le danze. Nei due precedenti la Unahotels è riuscita a rallentare i ritmi e a proteggersi, Elegar e Johnson dovranno fare gli straordinari in una serata che si annuncia piena di autoscontri. —





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