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La vigilia del mister 

«Ci alleniamo con la paura che ci si possa fermare di nuovo»

NICOLO’ VALLI
«Ci alleniamo con la paura che ci si possa fermare di nuovo»

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L’INTERVISTA

NICOLO’ VALLI

«Ajeti non sarà della partita, né col Chievo né martedì ad Ascoli».

La conferenza stampa prepartita di Massimiliano Alvini si apre con la notizia dell’indisponibilità del forte difensore albanese, che si aggiunge a quelle di Rozzio, Costa e Germoni facendo scattare l’allarme rosso per quanto riguarda il reparto arretrato. Il tecnico granata è però abituato a queste situazioni di emergenza e punta forte sui suoi giocatori per continuare a stupire; a spaventare maggiormente il mister fucecchiese, più che le giocate dei clivensi, è la situazione legata all’evolvere della pandemia.

Alvini, nonostante la pausa l’infermeria non si è svuotata...

«Rozzio e Costa sono situazioni che già conoscevamo, mentre Ajeti non ha ancora recuperato dagli sforzi del doppio turno tra Coppa Italia e campionato; l’infortunio di Germoni è una situazione che si trascina da tempo ed il ragazzo sta facendo il possibile per recuperare. Dobbiamo inoltre valutare Rossi e Cambiaghi che non sono al meglio, ma la società mi ha messo a disposizione una rosa ampia ed ho piena fiducia in chiunque scenderà in campo».

Cambierà qualcosa a livello tattico o giocherete sempre con i tre difensori?

«La squadra è diversa rispetto all’anno scorso e possiamo variare sistema di gioco a seconda delle situazioni, come abbiamo dimostrato anche contro la Virtus Entella. Dietro abbiamo Martinelli, Espeche, Gatti e Gyamfi che possono ricoprire il ruolo: più facile cambiare qualcosa in mezzo al campo».

Come valuta il processo di crescita di Gatti e Cambiaghi?

«Sono molto contento di Gatti: il ragazzo ha margini di miglioramento enormi ed in queste settimane ha fatto passi in avanti notevoli per il modo in cui vogliamo giocare. Ritengo Cambiaghi uno dei 2000 migliori in Italia; è un giocatore forte e moderno, che può giocare laterale piuttosto che trequartista o seconda punta».

Torna a disposizione anche Venturi. Ci sarà il ballottaggio tra i pali o ha già le idee chiare?

«Abbiamo la fortuna di poter contare su tre grandi portieri. Venturi nella scorsa stagione ha fatto una seconda parte straordinaria, Voltolini diventerà un giocatore importante e poi abbiamo Cerofolini di rientro dalla Nazionale; vedere lui e Muratore in U21 è stato un motivo d’orgoglio per me e tutto il club. Mi confronterò anche con il preparatore Razzano e poi deciderò chi schierare dal primo minuto».

Il Chievo sembra costruito per un campionato importante, anche se sarà privo di Giaccherini e Obi...

«Prima della sosta hanno perso in casa contro la Salernitana ma non lo meritavano. È una squadra che viene dalla semifinale per andare in serie A, perdendo con lo Spezia. Gli stipendi di certi atleti certificano il loro obiettivo, ma alla fine quello che conta è il campo».

La situazione epidemiologica non sembra confortante. Siete preoccupati?

«Non lo nascondo, abbiamo paura. Stiamo vivendo in una bolla e la società fa il possibile per tutelarci, ma possono capitare contatti e situazioni non previste. Apprezzo quello che Lega e Figc hanno fatto e stanno portando avanti per rimettere in movimento il mondo del calcio. Dispiace non poter condividere il percorso con i nostri tifosi, ma viviamo con il timore del tampone».

Cosa intende?

«Ogni quattro giorni ci sottoponiamo ai test, ed è una soddisfazione sapere che si è tutti negativi. Eventuali positività cambierebbero il programma...». —

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