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Reggiana col Chievo ancora in emergenza Alvini punta tutto sulla rabbia dei suoi

Massimo Sesena
Reggiana col Chievo ancora in emergenza Alvini punta tutto sulla rabbia dei suoi

Con la difesa titolare ancora in infermeria l’allenatore granata conferma Cerofolini in porta

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Massimo Sesena / REGGIO EMILIA

Vien quasi il sospetto che le soste alla Reggiana non facciano bene. Anzi. La squadra che oggi pomeriggio scenderà in campo contro il Chievo (fischio d’inizio alle 14) è sicuramente figlia delle ultime emergenze, sopraggiunte o - comunque - non superate in queste due settimane in cui il campionato cadetto si era fermato per far spazio alle nazionali. Tra quelle non superate c’è quella di Ajeti, il difensore chiamato a sua volta d’urgenza a tappare le falle di una retroguardia in emergenza e ora finito lui stesso a riempire l’infermeria granata dove peraltro, a fargli compagnia ha trovato i suoi più stretti compagni di reparto, Paolo Rozzio e Andrea Costa. Nessuno dei tre figura tra i convocati per la partita di oggi pomeriggio. E con la retroguardia tutta da inventare, ci manca solo che mi metta a cambiare il portiere. Questo deve aver pensato mister Alvini dopo aver preso atto con soddisfazione che almeno uno dei componenti il reparto difensivo, il portiere Venturi, era ritornato tra gli effettivi. E tuttavia oggi, colui che a inizio stagione doveva essere il titolare tra i pali , oggi siederà in panchina e tra i pali ci andrà Cerofolini, fresco reduce dalla convocazione in azzurro. Davanti a lui si disporrà quella che doveva essere una difesa “di scorta” e che invece è stata sin qui quella maggiormente utilizzata, ovvero la triade composta da Gyamfi, Radrezza e Martinelli. In mezzo al campo - si spera, sfebbrato - ci sarà Fausto Rossi, al suo fianco Varone, sugli esterni Kirwan e Zampano. Invero, solo il reparto offensivo sembra immune per ora dalla sfortuna. E quindi in campo andranno Mazzocchi e Zamparo con Radrezza alle loro spalle nel ruolo di trequartista. Il tutto in uno stadio ancora deserto o quasi. Del resto, non è forse così che si è coronato un sogno cullato per 21 anni?

Un deja-vu che si spera porti bene come si spera porti bene anche il nuovo cahier de doleances che Alvini ha riaperto in queste settimane puntando l’indice sui campi d’allenamento che a dire del mister granata non sono da serie B. Anche in questo caso abbiamo rivisto spezzoni di un film che aveva un gran bel lieto fine. —

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