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Boom di tamponi positivi e di partite saltate

Boom di tamponi positivi e di partite saltate

Dalla serie D alla terza categoria, dopo una manciata di giornate la pandemia ha già scombinato i calendari

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REGGIO EMILIA

Avete presente la “bolla” in cui la Nba ha disputato le fasi finali del suo campionato nel mezzo della pandemia. Ecco, forse nemmeno una macchina organizzativa di quel livello potrebbe preservare il calcio dilettantistico dal rischio di fermarsi quasi ad ogni domenica e - quasi ad ogni domenica - vedersi costretto a fare i conti con il virus.

Già perché di fronte alle prime avvisaglie, ai primi casi di positività venuti allo scoperto già alla fine dell’estate con i giocatori alle prese con la preparazione pre-campionato, si è probabilmente sottovalutato l’aspetto dilettantistico di questo pezzo di pallone.Da alcune squadre della serie D fino all’ultimo gruppo-squadra dell’ultima parrocchia alle prese con il cimento della terza categoria, quasi nessuno di quelli che scendono in campo la domenica pomeriggio, fa solo il calciatore dilettante. E questo altro non fa che aprire un corridoio tra la teorica bolla dello sport e il resto della v ita di tutti i giorni.

Ecco perché l’escalation di questi giorni non fa che aggiungere semplicemente una anedottica diversa alla cronaca quotidiana. Anche i calciatori dilettanti si ammalano, o hanno la sventura di contrarre il Covid. Proprio perché la bolla che si vorrebbe, è alla fine della fiera, irrealizzabile. Cosi, una dopo l’altra, crollano e si sgretolano le certezze di questo piccolo mondo che vorrebbe paragonarsi a quello delle star strapagate della serie A, ma fatica persino a trovare -come tutti noi del resto - la possibilità di farsi fare un tampone ed avere l’esito in tempi ragionevoli. Pare sia ad esempio il caso del giocatore della Correggese che, aspettando di sapere se - a differenza di sua madre, positiva al Covid-19 - sia anche egli positivo al virus, è arrivato fino alla vigilia della partita senza avere ancora l’esito in mano. E costringendo così la Correggese a chiedere - e ottenere - un rinvio della partita che avrebbe dovuto giocarsi oggi al Borelli.

Invero, è probabile che anche tutti gli altri rinvii delle partite di cui abbiamo notizia, siano in qualche modo “figli” di un cortocircuito tra il boom dei tamponi richiesti e necessari di queste settimane, l’aumento dei tempi per ottenerne gli esiti e l’incedere del campionato, che con i suoi calendari inesorabili assomiglia molto all’orchestra del Titanic che non vuol smettere di suonare nemmeno con l’acqua alle caviglie. —

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