Gazzetta di Reggio

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La strepitosa Unahotels spegne le stelle della Virtus

Linda Pigozzi

I biancorossi raddrizzano in corsa una gara iniziata male Nervosissima, Bologna si lascia sfuggire la partita dalle mani

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reggio emilia

L’avvio da incubo viene spazzato via da una reazione così importante che conduce, palla dopo palla, la Unahotels al significativo successo sulla Virtus. Reggio spegne le stelle bianconere, intermittenti già di loro, riaggiustando in corsa percentuali offensive e pure la mentalità difensiva. E alla conta finale, Reggio riesce perfino nell’inattesa impresa di battere i virtussini a rimbalzo grazie a tanta buona volontà e al lavoro oscuro di Elegar. Gran prova dell’ex Baldi Rossi, ma pure Taylor e Bostic la firma sul match l’hanno incisa a lettere d’oro. Unica nota negativa resta ancora Blums, del tutto estraneo, per gambe e testa, al team.

E dire che una festa reggiana non era facile da pronosticare neppure dopo una manciata di minuti dall’inizio.

Parte infatti in gran fiducia, la Virtus. In meno di 2’ ha già annullato le iniziative offensive reggiane e s’è portata con faciltà sul 7 a 0 grazie a Ricci. Il gioco da tre punti di Tessitori e un nuovo affondo di Ricci sono uno schiaffo sul volto degli inermi biancorossi, storditi dalla progressione virtussina.

Taylor, dopo 3’ da incubo, infila i primi punti, ma Bologna continua a banchettare, nonostante Martino ci provi anche con la zona. Tutto inutile: al 5’ il punteggio è di 18 a 4.

L’ondata bianconera si fa meno devastante nel finale di quarto, la Unahotels ne approfitta, ritrova il tiro da tre e sorprende Bologna con un provvidenziale 8 a 0. Anche se Teodosic - assai poco convincente, in realtà - spezza momentaneamente l’incanto, Reggio ha cambiato testa e, ritrovato il coraggio, si porta sul -4 (22-18). Il primo gong arriva poi sul tiro di Hunter che vale il 24 a 18.

Adams, libero sul periodo, dice poi +9 per i bianconeri. Qui esplode Baldi Rossi che spende i suoi migliori minuti in maglia reggiana. Trascinata dal lungo e dalla coppia Kyzlink-Taylor, la Unahotels recupera terreno, fino all’esaltante -2 (31-29 al 14’) autografato dal play americano.

Punta nel vivo, la Virtus s’affida ai lunghi per ricacciare indietro i reggiani. Che però non mollano, in due occasioni si riportano a due punti e, finalmente, al 18’ sorpassano con una magia dall’arco di Brandon Taylor.

L’antisportivo di un ingenuo Diouf consente a Bologna di impattare (39 pari). Segue un’emozionante alternanza al comando, fino a che Baldi Rossi, ispiratissimo, sgancia la bomba del 42 a 44 prima della pausa lunga.

Implacabile, Ricci impatta spintonando a terra Bostic. Per l’arbitro è però simulazione, con legittima disperazione dell’americano. La discutibile fischiata non taglia le gambe ai biancorossi: Taylor si fa di nuovo sentire dall’arco e la Unahotels va avanti (44-47). D’esperienza, Teodosic replica, prima che Baldi Rossi torni a punire la sua ex squadra.

Zittita per oltre 3’ l’avversaria, la Unahotels sale sul +4 (49-53), con la Virtus, nervosetta, che si vede fischiare anche un tecnico (Alibegovic per proteste) che la fa scivolare sul -6, prima di sorprendere i reggiani con un 7 a 0, suggellato dalla tripla di Adams.

Sul 57 a 56 s’apre quindi il periodo decisivo e la lotta fra si fa intensa. Il nuovo vantaggio reggiano arriva col gioco da tre punti di Leo Candi.

Sbloccatosi, finalmente, Bostic s’inventa, al 33’, tripla e un aggiuntivo poi, un minuto e un paio d’errori virtussini più tardi, s’esalta con la bomba del meritato + 8 (59-67).

Bologna è in tilt: presa dalla frenesia affretta tiri e colleziona ferri. Ancora rovente la mamo di Bostic fa volare i suoi sul +11 con un’altra tripla perfetta. La Virtus, sempre più nervosa, strappa quattro punti con la forza della disperazione. Ma la Unahotels - pur perdendo Candi che rimedia una botta alla testa - la tiene distante 10 lunghezze. Indemoniato e nero in volto, la stella ormai offuscata Teodosic se ne deve uscire, espulso per proteste.

Dalla riga bianca Reggio può così allargare la forbice del vantaggio. A un niente dalla fine, il tap in di Gamble riduce il divario a 10 punti, ma di qua già si festeggia. —



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