Unahotels
8 Bostic l’assassino è lui. Dopo un primo tempo di osservazione, nella ripresa si accende e mette lo zampino nell’allungo buono, figlio delle sue triple e della sua forza. Una volta acceso non si ferma più, fa la voce grossa a rimbalzo e con i pari ruoli.
7 Candi questo per lui, bolognese cestisticamente cresciuto in Fortitudo, è “il derby”. E lo affronta con enorme grinta, rimediando anche diversi brutti colpi. Rispetto ad altre gare fatica maggiormente a creare, ma è presente in tutte le fasi decisive, dove mette energia e fisico. E la sua palla rubata conclusa con canestro e fallo è uno dei momenti di svolta.
8 Taylor una partita da faro e da stella, contro una rivale che lo aveva fatto soffrire. Sempre in controllo, limita le forzature, cerca sempre i compagni e ogni volta che ha lo spazio si alza senza paura. La giornata al tiro è di quelle buone, e lui si trasforma in un rebus impossibile da decifrare per la Virtus.
6.5 Elegar i numeri non sono roboanti, la presenza contro tre centri potenti e dinamici, come quelli della Virtus, invece si sente eccome. Protegge l’area come può, fa tanta legna e si batte sui palloni vaganti. L’unico canestro è un alley-oop da applausi.
6 Johnson ha di fronte gente con energia e dinamismo pari ai suoi, almeno, e ogni tanto si perde negli autoscontri. L’intensità non cala mai, il suo mattoncino di dedizione alla fine lo mette.
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