Anche su Brescia ora aleggia lo spettro del Covid 19
La partita con la Unahotels resta legata agli esiti dei tamponi a cui si sono sottoposti in queste ore i giocatori di Esposito
Adriano Arati / REGGIO EMILIA
È una squadra reduce da mesi travagliati, segnati da poca fortuna e poca continuità, la prossima rivale biancorossa Germani Brescia. La società lombarda si è confermata ambiziosa anche in questa stagione, con un mercato di alto livello pensato per poter competere sia in campionato che in Eurocup.
Per ora però i problemi sono stati parecchi, e non tutti tecnici, anzi. L’ultima tegola è la positività di un elemento del gruppo squadra, probabilmente un giocatore, e tutto l’organico è quindi alle prese con una serie di nuovi tamponi per capire se vi siano stati altri contagi o se si sia trattato di un falso positivo. Non è il primo caso registrato a Brescia dal raduno ad oggi, coach Esposito non ha mai avuto molte opportunità per lavorare con la rosa al completo, anzi.
Ad agosto il lungo Usa TJ Cline e il centro serbo Rustic hanno avuto molti problemi ad ottenere il visto, lo statunitense è arrivato in ritardo in Italia mentre Rustic, pur aggregato, non poteva svolgere attività agonistica. Ora lo stesso Cline è fermo per infortunio e non è stato impiegato nelle ultime gare. Difficile prevedere che Germani arriverà sabato a Bologna, considerando che questa sera la squadra lombarda sarà impegnata nel Sud della Spagna, a Malaga, nel quarto turno di Eurocup. Pur con tutti questi fardelli, Brescia si annuncia come rivale tosta, e non poco, capace sinora di reagire al cattivo avvio in campionato grazie a due vittorie consecutive.
Le rotazioni profonde in questo senso hanno aiutato e non poco Esposito. Dietro alle stelline, come l'ex miglior realizzatore del torneo Drew Crawford e il play canadese Chery, vi è una lunga sfilza di elementi di alto livello, per quintetti di qualità sempre interessante. Si va dal cavallo di ritorno Christian Burns all’eterno David Moss, ancora difensore e tiratore capace di far male. E Luca Vitali, con un minutaggio inferiore da gestire, può pensare alla qualità e alle letture, che non sono mai mancate. A completare la panchina, il sempre efficientissimo Brian Sacchetti, grande macchina da basket capace di aprire il campo e difendere in tre ruoli, uno degli esterni più promettenti d’Italia, Giordano Bortolani in prestito da Milano, e due ex reggiani.
Il primo è Sasà Parrillo, che dopo la comparsata con la Grissin Bon ai tempi della seconda finale scudetto si è costruito una solida carriera da professionista. Il secondo è una testa quadra doc, Andrea Ancellotti, che si è conquistato un posto nelle rotazioni portando stazza e fisicità dietro a Rustic e Burns. —
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