La Reggiana subisce l’Ascoli ma con Kargbo sfiora l’impresa
Bianconeri avanti 2-0, ma al 76’ entra Augustus che prima mette Mazzocchi in porta e poi si vede annullare un gol
ASCOLI PICENO
Il peccato è che la reazione è stata decisamente tardiva. La Reggiana si sveglia solo nel recupero, dopo l’ingresso al 76’ di Kargbo (ancora a mezzo servizio per un problema a un piede). Augustus prima serve al 90’ una palla a Mazzocchi solo da spingere in porta e poi nel recupero si vede annullare per fuorigioco il gol del 2-2 (episodi che andrà rivisto).
Va detto che la sconfitta – la seconda di fila – è maturata nei precedenti 90’, in cui i granata hanno fatto davvero poco al cospetto di un Ascoli che si è preso con merito la prima vittoria in campionato.
Per gli emiliani un ko diverso rispetto a quello casalingo col Chievo, forse con un passo indietro sul piano della prestazione. Ma, se non può essere un alibi, certamente si può considerare un attenuante la preparazione alla partita condizionata dai sei casi Covid che hanno messo out fra gli altri Lunetta, Rossi, Muratore out e anche il tecnico Massimiliano Alvini, sostituito ieri dal vice Montagnolo. Ciò che non è giustificabile è l’approccio. L’Ascoli ha dimostrato anche più voglia, in pratica sin dal fischio d’inizio di Meraviglia. La partenza dei granata, invece, è fiacca, in attesa di un episodio che non arriverà mai. Anzi, se lo prende l’undici di Bertotto con una giocata spaziale di Sabiri che uccella Radrezza in mezzo al campo e si fa stendere in area da Espeche: a dimostrazione che l’assenza di Costa e Rozzio si fa sentire eccome. È lo stesso 24enne talento tedesco a realizzare il penalty, con Cerofolini che pure aveva intuito. Le premesse del match vengono mantenute, perché l’Ascoli resta in controllo totale, domina e fa molto male in velocità. Forse l’unica pecca è per qualche scelta finale che – per fortuna della Reggiana – gli attaccanti bianconeri sbagliano. La reazione però dei ragazzi di Alvini è fin troppo timida, l’approccio non è dei migliori e, eccezion fatta per il colpo di testa di Mazzocchi sugli sviluppi di un angolo (13’), il vantaggio dei marchigiani non è mai messo a repentaglio. La differenza principale fra le due squadre sta nel modo di attaccare. L’Ascoli lo fa di gruppo, certo affidandosi al talento degli uomini migliori, ma pur sempre insieme. La Reggiana, invece, tenta di assaltare la porta di Leali solo con sporadiche ed effimere giocate personali. Tanto che nel primo tempo i tiri dei granata sono superiori a quelli degli avversari, ma tutti fuori misura (e anche di parecchio): Radrezza e Voltan non inquadrano lo specchio, solo Varone dopo mezz’ora sporca i guantoni di Leali. Ma a quel punto la sfida si era fatta già complicata, a causa del secondo gol dell’Ascoli, nato da una palla persa in uscita da Libutti, all’esordio in B. Brutta palla in orizzontale, Bajic la recupera e la scaglia dalla distanza alle spalle di Cerofolini.
La Reggiana si presenta in avvio di ripresa con le novità Zampano e Marchi. Ma la partita non cambia comunque perché i granata soffrono sempre le ripartenze veloci della formazione di casa e soprattutto gli spunti di Chiricò. L’attaccante pugliese è una spina nel fianco di Martinelli, col suo movimento a rientrare, nel giro di cinque minuti, sfiora due volte il tris (la seconda volta colpendo anche il palo).
Per la Reggiana le cose vanno meglio quando passa alla mediana a cinque, visto l’infortunio di Voltan e l’ingresso in campo del baby Pezzella. Le carte in tavola cambiano solo con Kargbo, gettato nella mischia nell’ultimo quarto d’ora. L’eroe della promozione le spariglia con la sua velocità che spaventa l’Ascoli. Prima s’inventa il tiro-cross che diventa assist per Mazzocchi al 90’. E poi in pieno recupero realizza pure il pareggio che però viene annullato. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
