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Oliomarini lascia il calcio ostaggio del virus «Troppi rischi, ora devo tutelare i miei cari»

LUCA CAVAZZONI
Oliomarini lascia il calcio ostaggio del virus «Troppi rischi, ora devo tutelare i miei cari»

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L’INTERVISTA

LUCA CAVAZZONI

Finora la Bagnolese ha giocato tre partite, ma per Jacopo Oliomarini il campionato di Serie D è già finito. Si tratta di una scelta del tutto personale presa direttamente dal difensore rossoblù, che ha deciso per questa stagione di non giocare più. Non avrà più un seguito la sua annata a disposizione di mister Claudio Gallicchio, tra l'altro la sesta di fila in quel di Bagnolo in Piano.

«Mi fermo per motivi personali – spiega Jacopo Oliomarini – dopo aver valutato per bene ho fatto questa scelta. Ammetto che è una decisione presa a malincuore, perchè so già che da qui a fine stagione il calcio mi mancherà moltissimo. Ci tengo a tranquillizzare un po' tutti, ma ho capito che a qualcosa dovevo rinunciare. Non potendolo giustamente fare col lavoro, ho deciso di sacrificare il calcio per qualche mese».

Ha scelto lo spogliatoio per rendere ufficiale la sua decisione.

«Sotto l'aspetto sanitario c'è in giro una situazione molto difficile e io mi sono posto il problema di come posso tutelare me e i miei cari. In questa situazione sento che la tutela delle persone che mi stanno accanto passa per una serie di precauzioni e anche di rinunce. non posso rinunciare al lavoro. Rinuncio per un po' al calcio. Spero di aver fatto la scelta giusta, di certo ho preso quella che in questo momento era più vicina al mio pensiero. Ai miei compagni ho spiegato la situazione e li ho tranquillizzati, dando loro appuntamento tra qualche mese, quando magari questo virus sarà un brutto ricordo».

È stata comunque una decisione che nessuno si aspettava. Davvero chi la conosce non deve preoccuparsi?

«Nel modo più assoluto. Semplicemente ad un certo punto ho dovuto darmi delle priorità. Non mi andava più di rischiare, soprattutto per chi mi sta accanto».

Continuerà a seguire la Bagnolese?

«Certamente, alla domenica cercherò di essere presente. Almeno alle gare in casa ci sarò sempre, ma mi siederò in tribuna con tutti i necessari distanziamenti. Stare fuori sarà una sensazione del tutto particolare, spero che la squadra possa comunque sentire la mia vicinanza. L'obiettivo è la salvezza, si farà di tutto per arrivarci. Siamo un bel gruppo, spiace doverne uscire».

Da neopromossi avete finora raccolto sei punti in tre gare...

«L'inizio è stato buono, peccato per la sconfitta col Fiorenzuola in pieno recupero. Nel primo tempo potevamo andare in vantaggio, in generale abbiamo giocato bene. Nonostante l'episodio finale abbiamo tenuto testa ad una squadra costruita per il vertice, poi è ovvio che brucia aver perso in questo modo. Però bisogna anche essere obiettivi, sul campo abbiamo fatto la nostra figura».

Mercoledì non siete riusciti a recuperare la gara con l'Aglianese.

«Fino all'ultimo istante non si è mai certi di giocare, anche allenarsi e preparare le partite non è semplice. In ogni turno ci sono dei rinvii, che poi sono da recuperare giocando durante la settimana. Nei giorni scorsi è stata presa la decisione di far proseguire il campionato, speriamo che la situazione possa almeno un po' migliorare».

Prima della sua scelta, aveva giocato titolare in tutte le tre partite finora disputate.

«Ci siamo meritati di salire in Serie D, quando lo scorso campionato di Eccellenza è stato interrotto del tutto eravamo primi a suon di risultati. Praticamente nessuno ci aveva messo tra i favoriti, ma il nostro grande gruppo è riuscito ad andare oltre. Giocare in questa categoria è già motivo di soddisfazione – afferma Jacopo Oliomarini – tutti hanno voglia di dimostrarsi all'altezza». —

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